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La Donna Samaritana
25/02/2024
Giovanni 4:1-42
Proseguiamo la nostra analisi della vita di Gesù.
La scorsa volta abbiamo visto che aveva lasciato Gerusalemme, ma si era trattenuto in Giudea per battezzare e predicare.
Adesso vediamo Gesù spostarsi nuovamente.
Oggi analizzeremo cosa accadde e trarremo un insegnamento per noi oggi.
Giovanni 4:1-42
1) Cosa era accaduto
Nei primi versetti di questo capitolo abbiamo letto che Gesù, ad un certo punto, decise di lasciare la Giudea per dirigersi in Galilea, dove era cresciuto e da dove venivano i Suoi discepoli.
Ora vorrei incrociare i quattro racconti evangelici per capire le ragioni che spinsero Gesù a spostarsi.
In Giovanni abbiamo letto che gli era giunta voce che i Giudei avessero notato che stava facendo più di Giovanni.
In Luca 4:14 leggiamo che quando si diresse in Galilea era nella potenza dello Spirito.
Infatti, come abbiamo visto in precedenza, Gesù aveva ricevuto il battesimo di Giovanni e lo Spirito Santo era sceso su di Lui, dandogli la potenza di compiere miracoli e predicare con potenza la Parola di Dio.
Gesù aveva esercitato queste capacità in Giudea ed ora si stava dirigendo in Galilea per continuare la Sua opera nello stesso modo.
In Marco 1:14 leggiamo che Gesù si spostò in Galilea dopo l’arresto di Giovanni.
In Matteo 4:12 leggiamo che si trasferì in Galilea proprio perché avevano messo Giovanni in prigione.
Tirando le somme, Gesù era in Giudea e stava operando per subentrare a Giovanni. Quando Erode fece arrestare Giovanni, dato che i Giudei sapevano che Gesù stava facendo di più di Giovanni, per evitare lo scontro lasciò la Giudea per tornare in Galilea e continuare lì l’opera con la potenza dello Spirito Santo.
Qui in Giovanni apprendiamo inoltre che, nel farlo, decise di passare per la Samaria, o, come scrive l’apostolo Giovanni, “doveva” passare per la Samaria.
Cosa significa questo doveva e chi sono questi Samaritani?
Il fatto che ci faccia notare che Gesù passasse di là, è perché era consuetudine per gli ebrei evitare di passare per la Samaria quando viaggiavano da nord a sud e viceversa. Facevano un lungo giro per molti chilometri perché ritenevano che il solo passare per la Samaria li avrebbe contaminati. Per un Giudeo fedele alla legge e Maestro (Rabbino), passare dalla Samaria era compromettente, ma Gesù lo fece ugualmente, perché.
Da una parte c’è la possibilità che, se avesse imboccato la strada normale, avrebbe incontrato molti giudei e che Gesù volesse evitare il confronto sulla strada. Dall’altra vediamo un Gesù che prende l’iniziativa di predicare ad una donna prima e poi ad un’intera città (cosa nessun altro avrebbe fatto) perché vede una necessità, prima nella donna e poi in tutta la città (v. 35).
Chi erano i Samaritani e perché sia i Giudei che i Galilei li evitavano?
2 Re 17:14-29
I Samaritani, quindi, erano un popolo misto, sia come etnia (discendenti di Giudei e di stranieri), sia come religione (sincretismo religioso tra pagani e Giudei). Quest’ultima cosa ci ricorda molto da vicino la chiesa Cattolica.
2) L’Acqua
Gesù qui parla di acqua che zampilla a vita eterna. Si potrebbe speculare molto su questo, ma basta continuare a leggere l’evangelo scritto da Giovanni per trovare la spiegazione.
Giovanni 7:38-39
Gesù parla dello Spirito Santo; chi crede in Lui riceve lo Spirito Santo in abbondanza.
Nell’Antico Testamento, Dio spesso metteva a contrasto l’essere in comunione con Lui (paragonato ad una fonte di acqua continua, un pozzo di acqua viva) con avere comunione con gli idoli (cisterne rotte che non sono in grado di trattenere l’acqua).
Avere lo Spirito Santo in noi appaga questo desiderio di comunione, perché non è più una cosa da ricercare, come bisognava fare nell’Antico Testamento, ma è una cosa costante data dalla presenza di Dio stesso nella Persona dello Spirito Santo direttamente in noi.
Ecco perché Gesù dice che Lui avrebbe dato lo Spirito Santo e che questo avrebbe spento totalmente la sete.
3) Gesù va oltre
La donna samaritana non capiva ancora di cosa Gesù stesse parlando, perché chiedeva acqua materiale per non doversi affaticare a prenderne al pozzo.
Gesù, quindi, devia il discorso dimostrando, dalla conoscenza della vita di questa donna, di non essere un semplice uomo o un rabbino comune.
La donna allora, capito che non aveva a che fare con un uomo qualsiasi, pensando di parlare con un profeta chiede chiarimenti a Gesù.
Il senso della domanda della donna sta nel fatto che Dio aveva comandato di andare ad adorare a Gerusalemme, ma i samaritani, figli di quegli Israeliti del Regno del Nord che si fecero degli idoli per non andare a Gerusalemme, non accettavano tutto l’Antico Testamento, ma solo il Pentateuco (tra l’altro leggermente modificato) e quindi continuavano ad adorare là dove prima sorgeva il Tabernacolo.
Questo creava contrasto tra la teologia giudaica e quella samaritana.
Gesù, quindi, spiegò che l’adorazione andava fatta a Gerusalemme, come facevano i Giudei, ma che questo sarebbe presto cambiato (continuando a far riferimento alla presenza dello Spirito Santo in noi che ci rende il tempio di Dio).
Dopo questo la donna apre un’altra questione, dicendo che Colui che avrebbe messo fine a questa disputa parlando di ciò che Dio vuole veramente, sarebbe stato il Messia, il Cristo promesso.
Dato che la donna aveva già avuto dimostrazione che Gesù veniva dal Padre, non sorprende che difronte alla dichiarazione esplicita di Gesù che era Lui il Cristo, la donna crede alle parole di Gesù e va ad annunciare alla città di aver trovato il Cristo, invitandoli a recarsi da Lui per conoscerlo.
Questo è quello che abbiamo visto fare anche ai discepoli prima di lei, cioè, una volta trovato il Cristo, sono andati a parlare di Lui agli altri per portarli a Lui.
4) Una testimonianza convincente
L’entusiasmo e la convinzione della donna furono determinanti perché quelle persone fossero incuriosite e volessero saperne di più a riguardo.
Molti di loro, infatti, si recarono da Gesù e lo invitarono a restare con loro e passare del tempo con loro.
In poche parole sorse il desiderio di conoscere Cristo grazie alla testimonianza della donna.
Il testo, comunque, non si ferma qui, perché vediamo che l’esperienza indiretta di quelle persone attraverso la testimonianza della donna, presto diventa un’esperienza diretta grazie al tempo trascorso con Gesù e la loro fede ne esce accresciuta (v. 42).
La cosa sorprendente è vedere il contrasto tra i Giudei, che conoscevano la verità biblica e avevano la dottrina corretta, ma che non accettarono la predicazione di Gesù e non credettero in Lui nonostante i miracoli operati da Gesù (Giovanni 2:23-25), e i Samaritani, che non avevano la dottrina corretta, ma che credettero subito a Gesù e dopo la sola predicazione, senza bisogno di miracoli.
Romani 10:17
Questo ci dimostra che la vera fede non viene in risposta dei miracoli, ma della predicazione della Parola di Dio.
Infatti i Giudei non credettero alla predicazione di Gesù e di conseguenza non credettero neanche dopo i miracoli che la confermavano, mentre i Samaritani avevano creduto subito alla predicazione di Gesù e avevano creduto senza bisogno di miracoli. La fede dei primi era solo apparente, mentre la fede dei secondi era genuina.
5) Applicazioni
Cosa possiamo imparare da questo passo?
Innanzitutto vediamo che la donna, così come il resto della città, aveva bisogno di un Salvatore e Gesù andò in quella città per cercare e salvare quelle persone. Io non so cosa c’è nel tuo cuore, ma quello che so è che Gesù cerca i perduti per salvarli. Forse oggi sta cercando te, proprio te e sta dicendo anche a te di chiedere a Lui dell’acqua che diventi in te una fonte d’acqua che zampilla a vita eterna.
Come va la tua sete spirituale? È soddisfatta? Hai l’abbondanza di acqua? Hai la comunione con Dio che vive dentro di te nella Persona dello Spirito Santo? Se la risposta a queste domande è no, oggi è il tempo in cui tu puoi riconoscere, come fece quella donna, che Gesù è davvero chi dice di essere e che quindi Lui può salvarti. Basta solo andare da Lui per mezzo della fede. Se hai bisogno di chiarimenti, non esitare a parlarmene, o a scrivermi un messaggio, o a chiamarmi. Io sono a tua completa disposizione per aiutarti a trovare Gesù Cristo come tuo Signore e Salvatore.
Se tu oggi hai già creduto in Gesù con quella fede genuina di cui parlavamo prima, è il momento di prendere esempio da questa donna. Dio ha preparato un campo, che è Foggia, o la tua famiglia, o i tuoi amici, e tutto ciò che devi fare è essere un testimone di ciò che Dio ha fatto per te, di come tu hai trovato il Signore e ti ha salvato. Sarà la tua vita, il tuo entusiasmo, la tua fede genuina ad attrarre l’attenzione delle persone e a farle dirigere verso Cristo. Quando le persone ti vedono titubante, che a malapena credi nelle tue parole, che tu stesso non vivi come se Cristo fosse davvero il tuo Salvatore e Signore, non sentono la necessità di andare a Cristo. Lascia che quell’acqua zampilli, lascia che si veda che lo Spirito Santo vive in te, che le persone che hanno sete cerchino quest’acqua e la trovino attraverso di te. Non serve molto. Quella donna non aveva ragionamenti teologici o logici da offrire ai suoi concittadini, ma solo la sua fede genuina che Gesù era il Cristo. È questa la fede che le persone vedono in te? Guardati intorno e vedi come il Signore ha preparato le persone intorno a te ad ascoltare l’evangelo da te. Come disse Gesù: «Alzate i vostri occhi e mirate le campagne, come già sono bianche per la mietitura» (v. 35).

