L’Indemoniato Gadareno
14/07/2024
Marco 5:1-20
La scorsa settimana abbiamo visto Gesù attraversare il Mar di Galilea per dirigersi verso la Decapoli, una provincia Romana confinante con la Galilea.
Oggi vedremo cosa è successo quando Gesù raggiunse l’altra riva e cosa possiamo imparare da questo episodio.
Marco 5:1-20
1) L’incontro con l’indemoniato
In questo brano vediamo Gesù raggiungere l’altra riva e appena arriva c’è qualcuno che gli va incontro.
C’era un uomo posseduto che viveva proprio in quella zona che, appena visto Gesù, iniziò ad urlare ed implorare Gesù che non lo scacciasse da quella regione.
C’è qualcosa di interessante che apprendiamo da quest’uomo e cioè che aveva in sé un numero enorme di spiriti (Legione) e questi spiriti gli davano una forza tale da spezzare le catene.
Qui non parla di corde o di catenelle. Non gli mettevano le manette con una piccola catena. Qui si parla di vere e proprie catene.
Provate a spezzare una catena per legare le bici a mani nude e poi capirete quale forza aveva quest’uomo.
Nessuno era in grado di domarlo o di fermarlo in qualche modo.
C’è una prima cosa che vorrei notare insieme a voi, e cioè che ci sono persone che sono in grado di fare cose straordinarie. Alcuni sono diventati divinità, come Ercole/Eracle, Siddhartha/Budda e tanti altri eroi e miti del passato. Oggi potremmo vedere persone in grado di compiere cose impensabili e impossibili per un essere umano, non solo per forza, ma anche per altre cose, fino a compiere miracoli, parlare altre lingue, conoscere cose che nessuno sa, ecc. Potremmo perfino sentire queste persone parlare di Gesù in maniera positiva, adorarlo perfino. Tuttavia, anche questo gadareno era in grado di fare cose straordinarie e adorava Gesù pregandolo e scongiurandolo nel nome di Dio, ma era un indemoniato. Le sue capacità straordinarie venivano da questi diavoli che vivevano in lui e le sue parole erano di lode e di adorazione al Signore.
C’è un altro episodio che voglio vedere con voi.
Atti 16:16-18
Anche questa giovane era indemoniata e aveva delle capacità straordinarie, ed anche questa giovane sembrava lodare ed adorare il Signore, indicando perfino alle persone che potevano conoscere la salvezza attraverso la predicazione di Paolo. Tuttavia Paolo riconobbe che questo non veniva da Dio, ma da uno spirito immondo, da un diavolo.
La prima cosa che dobbiamo imparare, quindi, è che dobbiamo stare in guardia. Solo perché qualcuno parla di Dio e dice che Gesù è il Salvatore, non significa che sia un cristiano. Inoltre, potrebbe manifestare delle capacità sovraumane e fare miracoli, ma non significa che vengano da Dio.
Quando qualcuno si dice cristiano e compie miracoli, o parla in lingue, o profetizza, noi potremmo abbassare la guardia e pensare di avere difronte un vero cristiano.
Quando abbiamo visto il Sermone sul Monte, abbiamo visto che ci saranno persone che un giorno diranno di aver compiuto grandi cose per il Signore, ma che in realtà non vengono da Lui.
Matteo 7:15-23
Forse avete sentito parlare di un certo pastore in un’altra chiesa che riesce a guarire le persone e compiere atti straordinari, o magari di qualche monaco o santone cattolico, ortodosso o chissà cos’altro che compie guarigioni, ha capacità di divinazione e cose del genere. Come possiamo sapere se queste cose vengono da Dio?
La cosa più evidente è osservare ciò che producono. Se producono un seguito di persone che seguono lui o lei e non vanno da Gesù, ravvedendosi e credendo in Lui per essere salvati, allora non vengono da Dio. Se anche parlano di Gesù nel modo giusto, ma le loro azioni sono strane o, peggio, scandalose, che non rispecchiano la volontà di Dio e non seguono i Suoi comandamenti, come ad esempio una vita dissoluta, piena di peccato, oppure l’adorazione di qualcosa accanto a Dio, come Maria, sono sintomi che questa persona non viene da Dio.
Ricordiamoci che non seguiamo un uomo fallace, un santo, un pastore, un prete, o qualsiasi altra figura umana peccatrice. Noi dobbiamo seguire solo Cristo e la Sua vita, la Sua volontà, i Suoi insegnamenti e tutto ciò che dobbiamo sapere sono scritti sulla Bibbia.
La Bibbia deve essere per noi il filtro per ogni cosa, anche per riconoscere se qualcuno viene da Dio o meno.
La seconda cosa che notiamo è che i diavoli chiesero a Gesù di non essere gettati nell’abisso, ma che potessero continuare a vivere in quella zona.
Gesù lo concesse loro perché in quella zona, come vedremo, c’erano ben altri problemi da risolvere. L’abisso, per loro, sarebbe significato la prigionia eterna. Un abisso ci parla di vuoto e oscurità. Loro sarebbero stati scacciati in un vuoto oscuro, senza possibilità di fuga. Questa fu la loro richiesta. Probabilmente, molti dei demoni che Gesù e i Suoi discepoli avevano scacciato erano nell’abisso e quindi non sarebbero mai potuti tornare.
Ciò che dobbiamo imparare è che, quando Gesù libera, libera in maniera definitiva.
Giovanni 8:36
Quando noi ci rivolgiamo a Dio con fede per essere liberati da qualsiasi situazione, Lui è in grado di liberarci completamente, così come è in grado di liberarci dalla schiavitù del peccato e dalla condanna eterna.
L’indemoniato alla fine era libero per sempre da tutti questi diavoli.
Vorrei vedere con voi anche la questione dei porci.
Come abbiamo visto c’era un allevamento di quasi 2000 porci che pascolavano vicino a dove viveva questo indemoniato, cioè vicino ai sepolcri, che era ritenuto un terreno contaminato, impuro.
Dio aveva vietato di mangiare il maiale e perfino di toccare i loro corpi morti: Deuteronomio 14:7-8.
Quella regione era abitata da un miscuglio di pagani ed ebrei, ma era comunque ritenuto territorio degli ebrei.
Gesù andò lì proprio per raggiungere gli ebrei di quella terra.
Dobbiamo però chiederci, come mai degli ebrei pascolavano porci in un terreno impuro?
Non dobbiamo scandalizzarci o stupirci quando vediamo Gesù permettere ai diavoli di trasferirsi nei porci e di ucciderli, perché gli ebrei non avrebbero dovuto avere quei porci e neanche mangiarli una volta morti.
Gesù, quindi, mandò quei diavoli nei porci di proposito, affinché questo fosse un messaggio per gli ebrei di quella zona.
2) La reazione dei Gadareni
Isaia 65:1-10
A casa potete leggere il resto del capitolo.
Dunque, tutto questo era un messaggio e i pastori di porci andarono in città a riferire ai capi della città cosa era avvenuto. Loro conoscevano questa profezia e sapevano che era un messaggio per loro.
Gesù aveva dichiarato di essere il Messia adempiendo questa profezia e loro sapevano che, come era vero questo e si era adempiuto, era vero il resto della profezia, che parla di giudizi sul popolo ribelle.
La scelta dei capi, quindi, era semplice. Sapevano chi era Gesù e dovevano scegliere se ravvedersi e credere in Gesù oppure ostinarsi nella loro ribellione.
Purtroppo fecero la scelta sbagliata, perché, invece di accogliere Gesù, lo mandarono via dal loro territorio.
Loro preferirono i porci a Gesù!
Per questo Gesù semplicemente risalì sulla barca e se ne andò.
Questo, però, deve essere un monito per noi, perché anche noi potremmo essere nella ribellione nella nostra vita. Anche noi potremmo avere dei porci che pascolano vicino a ciò che dovrebbe essere morto e sepolto nella nostra vita, che dovrebbe essere solo nel nostro passato.
Forse Gesù ti sta parlando in questo momento ed è arrivato il momento di scegliere tra Lui e i porci, ma ricorda che se dovessi scegliere i porci, Gesù ti abbandonerà alle conseguenze della tua ribellione.
3) La reazione dell’indemoniato
Come contrasto abbiamo colui che era indemoniato, che era stato liberato da Gesù.
Ciò che ci rivela il testo è sorprendente, perché la prima cosa che fece fu quella di chiedere di seguire Gesù.
Lui voleva stare con il suo Liberatore.
Questa è la prima lezione che possiamo imparare da quest’uomo.
Probabilmente nessuno di noi è stato liberato da Legione, ma ognuno di noi è stato liberato dal Signore.
Ora ti chiedo, qual è il tuo desiderio? Stare con il Signore? O tornare dai porci che si nutrono delle tue cose morte?
Il peccato è questo, e più gli diamo spazio, più cresce; presto potremmo trovarci ad avere a che fare con un branco di porci.
La seconda cosa che voglio che impariamo da quest’uomo è che Gesù gli ordinò di tornare a casa sua e dire alla sua famiglia ciò che Dio aveva fatto per lui.
A volte per noi è più facile parlare con un estraneo, piuttosto che parlare con la nostra famiglia.
Poco prima, come abbiamo visto nelle scorse domeniche, la stessa famiglia di Gesù non credeva in Lui e cercò di fermarlo, ed ora Gesù sta chiedendo a quest’uomo di parlare con la sua famiglia.
Gesù conosceva la difficoltà di parlare con la propria famiglia, ma era importante che loro sapessero di Gesù da lui e non da qualche estraneo.
Quest’uomo, poi, in maniera del tutto esemplare, fece anche di più di ciò che gli era stato comandato, perché non si limitò a parlare alla sua famiglia, ma percorse le città che non avevano voluto accogliere Gesù, quella Decapoli che aveva cacciato il Signore, predicando di Gesù dappertutto e tutti si stupivano e glorificavano Dio.
Anche se non avevano permesso a Gesù di andare nelle loro città, Gesù mandò uno di loro perché molte anime potessero essere salvate.
Questo è il mio e il tuo compito per questa città e per tutta la provincia di Foggia.
Gesù ci sta mandando nella nostra terra, come fece con quest’uomo, a predicare la salvezza in Lui a persone che non Lo hanno mai visto.
Conclusione
Ora voglio rendere più personale quello che abbiamo visto oggi. Ci sono alcune cose che possiamo imparare da questo passo.
La prima cosa è che Gesù è stato capace di liberare una persona che aveva migliaia di demoni dentro di sé. Non credi che possa liberare anche te da qualsiasi problema tu abbia. Tutto ciò che devi fare è confidare in Lui e lasciare che Lui ti liberi, e allora sarai veramente libero.
La seconda cosa che voglio che impariamo è che, quando Gesù viene a farti visita, magari proprio ora, tu hai la scelta tra accoglierlo e purificare la tua vita oppure mandarlo via e rimanere nel tuo peccato. Ricorda, la scelta e tra Gesù e i porci che pascolano vicino ai sepolcri del tuo cuore. Cosa sceglierai?
La terza cosa è l’esempio dell’uomo liberato da Gesù. Da una parte lui aveva un grande desiderio di stare con Gesù e gli chiese di rimanere con Lui. Noi possiamo stare con Gesù con la preghiera, leggendo la Bibbia e ubbidendo a Lui. Dall’altra parte vediamo un uomo che, anche se aveva poca conoscenza perché non era stato per anni con Gesù, ma solo quel giorno, andò subito dalla sua famiglia per parlargli di Gesù e poi percorse tutte le città perché tutti sapessero chi lo aveva liberato dalla legione di demoni. Il mio e il tuo compito e far conoscere Gesù a tutte le persone della nostra terra.

