Cosa Si Aspetta il Signore da Noi
20/10/2024
Atti 1:8
È passato un anno da quando abbiamo avuto il nostro primo culto di adorazione.
Ciò che voglio vedere oggi è cosa si aspetta il Signore Gesù da noi.
Atti 1:8
1. Testimoni del Signore
Prima di andarsene il Signore Gesù ha lasciato questo comandamento alla piccola chiesa di Gerusalemme.
Questo deve essere per noi uno sprono ed un incoraggiamento a portare avanti questo compito.
Infatti, non dobbiamo pensare che questo sia il compito degli apostoli di 2000 anni fa, ma è il compito di ogni chiesa.
Inoltre, noi sappiamo che ogni chiesa è indipendente, a sé stante, che l’unico momento in cui ci sarà una sola chiesa è al rapimento, quindi queste parole non sono per una entità astratta chiamata chiesa, ma per ogni chiesa locale.
Questo significa che queste parole sono anche per noi oggi.
Ciò che dobbiamo capire è cosa vuole il Signore e come si aspetta che lo facciamo.
2. L’estensione del mandato
Il Signore disse ai Suoi discepoli che avrebbero dovuto raggiungere le estremità della terra.
Qui troviamo una piccola parola: la congiunzione “e”.
Non dobbiamo sottovalutare l’importanza di questa parola, né interpretarla male.
Tanti anni fa credevo che questa “e” indicasse una progressione nell’avanzamento dell’evangelo e nel compito della chiesa locale (prima Gerusalemme, poi Giudea e Samaria, poi il resto), invece non è una progressione.
Gesù parla dell’estensione del mandato, cioè che da Gerusalemme avrebbero dovuto subito muoversi verso la Giudea e la Samaria, con l’obiettivo di raggiungere le estremità della terra.
Rapportato a noi, questo indica una necessità di muoverci da Foggia verso ogni parte del mondo.
Per farlo, come abbiamo letto, il Signore ci ha dato il Suo Spirito Santo, che con la Sua potenza ci rende capaci di compiere un’opera impossibile per noi.
Come fare?
Matteo 28:18-20
L’apostolo Matteo ci riporta queste parole di Gesù che sono molto significative.
Infatti abbiamo ben 4 comandamenti da portare avanti: 1) Andare; 2) Evangelizzare; 3) Battezzare; 4) Discepolare.
Ogni chiesa deve seguire queste quattro istruzioni per poter adempiere a quello che è conosciuto come “il Grande Mandato”.
Ora, noi abbiamo la Bibbia e lo Spirito Santo, quindi siamo attrezzati a compiere l’opera per la quale siamo chiamati.
Tuttavia voglio farvi notare una cosa: noi siamo testimoni.
Questo significa che in realtà noi non siamo chiamati a far convertire le persone, ma solo a testimoniare di Cristo.
2 Corinzi 5:20
Ciò che si aspetta da un ambasciatore è che porti il messaggio, non che vincano le guerre.
In poche parole, non dobbiamo scoraggiarci quando vediamo che le persone non rispondono positivamente all’evangelo, o almeno non subito, perché il nostro compito non è far sì che diventino cristiani, ma portare loro il messaggio di salvezza.
Una volta portato il messaggio, abbiamo adempiuto al nostro compito ed abbiamo vinto la nostra battaglia. Abbiamo fatto conoscere la verità a questa persona e abbiamo affidato la sua anima al Signore, che lavorerà attraverso il Suo Spirito e la Sua Parola (che noi abbiamo condiviso con questa persona) affinché questa persona riconosca la verità e il suo bisogno.
Qualora ci fosse una conversione, però, non dobbiamo pensare che il nostro compito come chiesa sia finito.
Infatti dobbiamo concentrarci sul far sì che questa persona possa crescere spiritualmente e che tutti insieme possiamo crescere alla statura perfetta di Cristo.
Efesini 4:11-16
La chiesa è un corpo vivente in cui ogni membro ha la sua parte e ogni membro deve amare e rispettare gli altri.
Un membro deve, quindi, compiere il suo dovere in favore del corpo per amore verso Dio e verso i suoi fratelli e sorelle in Cristo.
Questo, però, porta beneficio anche al membro stesso, perché tutto il corpo, compreso lui, cresce unito.
Come possiamo far crescere la chiesa, quindi?
In realtà ciò che dipende da noi è la crescita spirituale della chiesa e la predicazione dell’evangelo, ma per quanto riguarda la crescita numerica?
Atti 2:41-47
È il Signore che aggiunge.
Conclusione
Cari fratelli e sorelle, oggi voglio solo incoraggiarvi ed esortarvi a fare una cosa. Un anno è passato e il Signore a operato grandi miracoli davanti a noi. Il nostro dovere è quello di crescere sempre di più per essere pronti a ciò che abbiamo difronte. Più si cresce, più le responsabilità aumentano; più si cresce, più Dio si aspetta da noi; ma c’è una cosa che non cambia: ciò che Dio vuole da noi è la nostra fedeltà.
Quando noi siamo fedeli e costanti, Dio userà noi per raggiungere i perduti e aggiungere i salvati alla nostra chiesa. Non esistono scorciatoie, ma non dobbiamo neanche preoccuparci dei numeri, perché Dio non guarda ai numeri, ma alla fedeltà. I numeri sarà Lui a portarli, non noi. Ma quando non siamo fedeli, Dio non ha motivo di mandarci i salvati nella nostra chiesa.
Ciò che voglio ricordare ad ognuno di noi oggi è che Gesù ci ha mandati a testimoniare di Lui nel mondo ed ognuno di noi ha il suo compito. Se vuoi vedere questa chiesa crescere c’è un solo modo: devi fare la tua parte nel corpo.
Qualora avessi il desiderio di fare di più o di svolgere un compito nella chiesa, parlane con me e troveremo il posto giusto per te nel corpo in modo da crescere tutti insieme in maturità e permettere a Dio di aggiungere anime alla nostra chiesa. Preghiamo per la crescita spirituale e numerica della chiesa, ora io ti chiedo: Sei disposto a fare la tua parte?

