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La Tentazione di Gesù

La Tentazione di Gesù

14/01/2024

Luca 4:1-13



Dopo aver parlato del battesimo di Gesù, voglio vedere con voi il secondo degli eventi più significativi della vita del Signore, cioè la tentazione nel deserto.

Gesù, oltre che darci insegnamenti attraverso le Sue predicazioni, ci lasciò moltissimi insegnamenti pratici attraverso il Suo esempio.

Parlare di questo episodio ci mostra non solo che Gesù è più potente di Satana in ogni cosa, ma anche come anche noi oggi possiamo resistere alle tentazioni e allontanare Satana da noi.

Luca 4:1:13

1) Premessa

Il motivo per cui è importante conoscere questo passo è perché le tattiche di Satana sono sempre le stesse.

Infatti la prima volta che vediamo queste tre tentazioni è nel giardino di Eden,

Qui Satana non usa le stesse parole, né le stesse cose, ma il risultato che vuole ottenere è lo stesso.

Tuttavia ciò che succede è ben diverso, perché Eva cadde alla tentazione, mentre Gesù no.

Vediamo quali sono i tre elementi delle tre tentazioni per capire come notarli e come superarli.

1 Giovanni 2:16

Questi sono i tre elementi che affronteremo oggi e vedremo come superare le tentazioni in base alla parte di noi che viene posta alla prova.

Le tre parti che vediamo qui sono: concupiscenza della carne, concupiscenza degli occhi e superbia della vita.

Ora vediamo come Eva ha fallito in queste tre cose:

Genesi 3:6

2) La prima tentazione

Luca ci dice che Gesù, dopo aver digiunato, ebbe fame.

Non dobbiamo pensare che il Signore fosse particolarmente forte per aver digiunato per quaranta giorni.

Nessuno degli autori biblici ci dice che Gesù fosse pronto ad affrontare Satana dopo quaranta giorni di digiuno, anzi, questo sarebbe preoccupante, perché significherebbe che Gesù, in condizioni normali, potrebbe cedere alla tentazione.

Ciò che leggiamo, invece, è che Satana aveva finalmente un appiglio, perché Gesù era debole e affamato, e decise di far leva su questo bisogno per iniziare le sue tentazioni.

Spesso i nostri bisogni fisiologici sono una leva molto potente che Satana sa come usare.

Gesù rispose che il pane non è l’unico cibo di cui un uomo abbia bisogno.

Anzi, bisogna nutrire prima di tutto lo spirito.

Gesù dice che ogni parola di Dio è importante per nutrirci, più importante dello stesso pane.

Questo di per sé ci dà già una lezione importante, ma voglio vedere con voi come superare la tentazione.

Eva nel suo cuore fu presa dalla tentazione della concupiscenza della carne, perché fu attratta da quello che poteva essere il sapore del frutto.

Già il desiderio di gustare il peccato è di per sé un peccato, ma è soprattutto ciò che ci spinge ad andare oltre e ricercare quella cosa che desideriamo.

Eva cadde perché desiderava gustare il frutto proibito, mentre Gesù non cadde, perché, anche se aveva molta fame, niente era più importante della Parola di Dio, ed usò proprio la Parola di Dio per rispondere alla tentazione.

La prima cosa che dobbiamo imparare, quindi, è avere le giuste priorità.

Per quanto sia legittimo un desiderio del nostro corpo, non deve dominarci al punto di fare qualcosa che non dovremmo fare.

Eva prese il frutto, ma Gesù non cercò la propria soddisfazione personale.

Il corpo è una macchina stupida piena di bisogni e necessità.

Siamo noi a dover dirigere il nostro corpo, non il contrario.

La risposta di Gesù ci insegna che lo studio della Parola di Dio ci aiuta anche a contrastare le tentazioni, perché non saremo concentrati a soddisfare i desideri del corpo, ma dello Spirito.

Romani 8:1,5-13

3) La seconda tentazione

Satana continua a tentare Gesù, ma questa volta non fa leva sul Suo bisogno fisico, piuttosto cerca di impressionarlo con qualcosa di spettacolare.

Il secondo elemento, come abbiamo detto, è la concupiscenza degli occhi.

L’essere umano è attratto da ciò che è bello e appariscente. Noi italiani siamo tra i primi in questo campo e abbiamo un senso estetico molto forte.

Molte volte è più importante la confezione che il prodotto di per sé, perché, per quanto la qualità del prodotto potrà convincere alcune persone, è la confezione che fa la differenza. Il motivo per cui le pubblicità sono tanto importanti è che noi siamo attratti da ciò che vediamo e una cosa di bell’aspetto spesso viene ritenuta di qualità superiore ad altri prodotti simili.

I grandi ristoratori non danno semplicemente i piatti ai loro clienti, ma cercano di presentare le pietanze nel modo più gradevole possibili, perché questo invogli il cliente a comprare di più.

Eva fu attratta dalla bellezza del frutto e Satana tentò la stessa cosa con Gesù mostrandogli tutti i regni della terra.

Spesso il peccato si presenta con una veste piacevole ed accattivante.

Noi dobbiamo imparare ad andare oltre quella veste. Satana vuole attirarci con cose piacevoli da vedere, per soddisfare noi stessi. Ma in realtà dobbiamo rispondere volgendo il nostro sguardo verso Dio.

Sembra una cosa non correlata, ma il motivo per cui Satana stesso collega le due cose, è perché essere attratti da ciò che attira lo sguardo, o come dice la Bibbia la “concupiscenza degli occhi” è una forma di idolatria.

Il nostro culto deve essere sempre rivolto solo a Dio.

Satana chiede adorazione a Gesù, ma esistono tanti mezzi per ottenere le cose che ci piacciono, ad esempio il denaro.

Queste sono le cose che spingono a dimenticarci il nostro Signore, per ottenere la cosa che ci ha attirato con gli occhi a tutti i costi.

È una forma di idolatria. Serviamo per ottenere queste cose.

4) La superbia della vita

Eva desiderava essere come Dio e questo fu l’elemento che diede vita al peccato.

Anche Satana fu preso dall’orgoglio e desiderava essere come Dio.

Giovanni dice che il terzo elemento è la superbia della vita.

Passando per i nostri desideri carnali, che cerchiamo di soddisfare, e per la concupiscenza degli occhi, apprendiamo che tutto focalizzato verso l’interno, cioè facciamo certe cose come un atto di adorazione verso noi stessi, perché noi ne siamo i beneficiari.

Dato che noi siamo al centro del nostro universo, sono gli altri a dover servire noi non il contrario.

Arriviamo al punto di credere che Dio sia al nostro servizio, non il contrario.

È proprio questa la tentazione di Satana, convincere Gesù a porre il Padre al Suo servizio non il contrario.

Anche noi, spesso, quando pecchiamo, pretendiamo che Dio adori noi e risponda alle nostre voglie per soddisfarle.

In poche parole vogliamo che sia Dio a servire noi, non il contrario.

Satana invita Gesù a dimostrare di essere il Figlio di Dio facendo qualcosa che forzasse la mano di Dio Padre e mettersi al servizio di Suo Figlio.

Tante volte ho sentito cosiddetti predicatori dire che noi siamo dei piccoli dei e che con la nostra fede e la nostra parola, o perfino con i nostri desideri, possiamo forzare la mano di Dio a servire noi e realizzare i nostri desideri, come se Dio fosse il genio della lampada.

Questo è tentare Dio ed è un peccato molto grave.

Noi dobbiamo sempre ricordarci la nostra posizione.

Siamo figli di Dio, ma Lui resta il Signore, noi siamo solo dei servi.

Siamo quindi noi a doverci muovere per soddisfare i Suoi desideri, la Sua volontà, così come viene espressa nella Bibbia.

Gesù è un esempio di grande umiltà, perché Lui era il Creatore e avrebbe potuto pretendere di avere tutto ciò che desiderava, ma si è messo al servizio del Padre per salvare noi.

Noi dal canto nostro dobbiamo imparare dalla Sua umiltà e seguire le Sue orme.

Conclusione

Voglio farvi notare che ogni tentazione ha avuto la sua risposta con la Scrittura e Satana è stato sconfitto. Satana usa sempre le stesse tattiche, adattandole alla persona e alla circostanza, ma se noi impariamo queste tattiche e, soprattutto, ci prepariamo a controbattere la tentazione con la Scrittura, avremo la vittoria su qualsiasi tentazione si presentasse davanti a noi.

Quando Satana ebbe finito le sue tentazioni, non poté fare altro che fuggire, ritirarsi sconfitto. La Bibbia dice questo: «resistete al diavolo ed egli fuggirà da voi» (Giacomo 4:7). Quando noi superiamo la tentazione, Satana fugge e si ritira; ma dobbiamo stare attenti, perché la sua ritirata è solo momentanea. Lui cercherà un altro momento e un’altra occasione, con altri appigli, per farci cadere, ma noi dobbiamo essere pronti anche per ogni volta successiva in cui Satana verrà da noi.

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