La Preghiera Efficace
12/11/2023
Giacomo 5:16
Domenica scorsa abbiamo detto che Dio risponde alla fede, che la fede è in grado di far muovere Dio. Oggi vorrei parlare del mezzo con cui possiamo mostrare la nostra fede a Dio ed osservare come Lui risponde. Il mezzo è la preghiera e prima di iniziare a parlarne voglio mettere in chiaro che la nostra fede o la nostra preghiera non spingono o provocano Dio a muoversi, quasi come se Dio ubbidisse a noi o se fosse costretto e sottomesso ai nostri capricci solo perché abbiamo “fede” che otterremo la nostra richiesta capricciosa. Questo provoca gravi problemi nella vita spirituale e un rapporto malsano con Dio, che a volte porta malcontento, puerilità spirituale e ribellioni capricciose. Ciò che dobbiamo imparare, invece, è di pregare in modo efficace, in modo che Dio veda una fede matura e risponda alle nostre preghiere.
Confessate i vostri falli gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri, affinché siate guariti; molto può la preghiera del giusto, fatta con efficacia.
Giacomo 5:16
1) Come Pregare
In questo passo Giacomo dice che “molto può la preghiera del giusto”, ma aggiunge “fatta con efficacia”. Come possiamo quindi pregare “con efficacia”? Innanzitutto dobbiamo capire quanto sia importante la preghiera.
Non cessate mai di pregare.
1 Tessalonicesi 5:17
Dio può rispondere a preghiere sporadiche o ad una singola preghiera, ma vi faccio una domanda, se qualcuno vi cercasse una volta ogni settimana, ogni mese o ogni diversi mesi, e l’unica cosa di cui parlasse con voi è che vuole che voi gli facciate qualcosa, voi come rispondereste? Ora, Dio è molto più amorevole e disponibile di noi esseri umani, ma davvero vogliamo pretendere che pregando una volta ogni tanto le nostre preghiere avranno una risposta positiva? Gesù istruì i Suoi discepoli a pregare con insistenza.
Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate.
Matteo 6:8
Se dunque voi, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a coloro che gliele chiedono.
Matteo 7:11
Poi disse loro: «Chi è fra voi colui che ha un amico, che va da lui a mezzanotte, dicendogli: “Amico, prestami tre pani, perché un mio amico in viaggio è arrivato da me, e io non ho cosa mettergli davanti”; e quello di dentro, rispondendo, gli dice: “Non darmi fastidio, la porta è già chiusa e i miei bambini sono a letto con me; non posso alzarmi per darteli”? Io vi dico che anche se non si alzasse a darglieli perché gli è amico, nondimeno per la sua insistenza si alzerà e gli darà tutti i pani di cui ha bisogno. Perciò vi dico: Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto. Poiché chiunque chiede riceve, chi cerca trova e sarà aperto a chi bussa.
Luca 11:5-10
Il problema, come dice Gesù, non è che Dio non sappia ciò di cui abbiamo bisogno e non è neanche che Lui voglia trattenersi dal darci o impedirci di avere buone cose. A volte Dio vuole vedere la nostra costanza nel pregare per qualcosa e il motivo è che vuole che capiamo che non l’abbiamo avuta per opera nostra, o perché ci sia dovuto, o perché ce lo siamo meritato. Dio vuole che noi impariamo a dipendere da Lui e a riconoscere che è Lui a darci ogni cosa per il nostro bene.
ogni buona donazione e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre dei lumi, presso il quale non vi è mutamento né ombra di rivolgimento.
Giacomo 1:17
A volte dobbiamo imparare ad aver fiducia che sia Dio a provvedere e affidarci a Lui. Per questo dobbiamo insistere nelle nostre preghiere. Giacomo dice inoltre anche questo:
[…] non avete, perché non domandate.
Giacomo 4:2
Se è vero “Chiedete e vi sarà dato”, è altrettanto vero “non avete, perché non domandate”. Ora che sappiamo che dobbiamo chiedere, dobbiamo imparare a chiedere nel modo corretto. La prima cosa è pregare con l’aiuto e l’intercessione dello Spirito Santo.
Nello stesso modo anche lo Spirito sovviene alle nostre debolezze, perché non sappiamo ciò che dobbiamo chiedere in preghiera, come si conviene; ma lo Spirito stesso intercede per noi con sospiri ineffabili. E colui che investiga i cuori conosce quale sia la mente dello Spirito, poiché egli intercede per i santi, secondo Dio.
Romani 8:26-27
Noi non sappiamo pregare nel modo corretto, quindi abbiamo bisogno di lasciarci guidare dallo Spirito Santo. Questo significa due cose. La prima è che non dobbiamo pregare con preghiere imparate a memoria o lette in un libro, perché questo genere di preghiere non serve a niente, non hanno lo Spirito Santo in esse. La seconda è che il nostro rapporto con lo Spirito Santo è fondamentale.
E non contristate lo Spirito Santo di Dio, col quale siete stati sigillati per il giorno della redenzione.
Efesini 4:30
Lo Spirito Santo abita dentro di noi e il nostro corpo è il Suo tempio. Quando non trattiamo il tempio dello Spirito Santo con la santità e l’onore che sono dovuti a Lui, non possiamo pretendere che lo Spirito Santo ci aiuti con le preghiere. È quindi molto importante che ci comportiamo in maniera sana e santa, non perché da questo dipende la nostra salvezza, ma perché da questo dipendono le nostre preghiere!
E qualunque cosa chiederete nel nome mio la farò, affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. 14 Se chiedete qualche cosa nel nome mio, io la farò»
Giovanni 14:13-14
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi; e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto, e il vostro frutto sia duraturo, affinché qualunque cosa chiediate al Padre nel mio nome, egli ve la dia.
Giovanni 15:16
La seconda cosa importante è chiedere nel nome di Gesù. Questa non è una formula magica che rende efficaci le nostre preghiere, ma è un modo per noi di riconoscere da una parte che possiamo presentarci al Padre solo per i meriti di Cristo, non i nostri, e dall’altra anche che è per la virtù e l’intercessione di Cristo che possiamo avere la risposta alle preghiere. Di nuovo, presentarsi al Padre nel nome di Gesù dopo aver disubbidito a Gesù per tutto il tempo, quale efficacia pensate che possa avere? Sarà davvero presente Gesù alla nostra richiesta per intercedere per noi? Il Padre vedrà Gesù o vedrà il nostro peccato? Presentarsi nel nome di Gesù significa, quindi, presentarsi al Padre col sangue di Cristo che purifica i nostri peccati, con la Sua giustizia e i Suoi meriti, quindi con umiltà, perché Dio non risponderà perché siamo bravi o belli o meritevoli, ma risponderà grazie a Gesù.
Ma se qualcuno di voi manca di sapienza, la chieda a Dio che dona a tutti liberamente senza rimproverare, e gli sarà data. Ma la chieda con fede senza dubitare, perché chi dubita è simile all’onda del mare, agitata dal vento e spinta qua e là. Non pensi infatti un tal uomo di ricevere qualcosa dal Signore, perché è un uomo dal cuore doppio, instabile in tutte le sue vie.
Giacomo 1:5-8
Un altro elemento importante è la fede. Come abbiamo detto all’inizio, Dio risponde alla fede. In Ebrei 1:1,6, che abbiamo letto molte volte, la Bibbia dice che la fede è fondamentale, che senza fede è impossibile piacere a Dio e che non basta credere che Egli e Dio, con tutte le Sue caratteristiche, ma anche confidare nelle Sue promesse e nelle Sue risposte. Pregare significa dire a Dio: “Io credo che tu puoi fare questa cosa”; è un atto di fede, ma se lo si fa per tradizione, o si prega in maniera vuota, per mettersi in mostra o mettere a tacere la coscienza, o si prega con nel cuore il dubbio, la preghiera non ha una risposta perché “senza fede è impossibile piacergli”. Lo stesso Giacomo dice: “Non pensi un tal uomo di ricevere qualcosa dal Signore”.
Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui, essendo radicati ed edificati in lui, e confermati nella fede come vi è stato insegnato, abbondando in essa con ringraziamento.
Colossesi 2:6-7
Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con ringraziamento.
Colossesi 4:2
Il ringraziamento viene dalla fede nella risposta di Dio e dall’umiltà di ammettere che non abbiamo ricevuto o non riceveremo qualcosa perché lo meritiamo, ma perché Dio ci ama. Ringraziando, di fatto, riconosciamo la grazia di Dio. Questo è anche uno dei motivi per cui Lui vuole una preghiera perseverante e con fede: perché quando ci sarà la risposta, ci sarà anche abbondanza di ringraziamenti. Dio è generoso, ma vuole essere ringraziato. Per Lui l’ingratitudine è molto grave.
Questa è la sicurezza che abbiamo davanti a lui: se domandiamo qualche cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce. E se sappiamo che egli ci esaudisce in qualunque cosa gli chiediamo, noi sappiamo di avere le cose che gli abbiamo chiesto.
1 Giovanni 5:14-15
Un’altra chiave importante è chiedere secondo la volontà di Dio. Quando chiediamo qualcosa che non è secondo la volontà di Dio, riceviamo una risposta negativa. Non esistono solo riposte positive. Possiamo avere tutta la fede che una certa cosa ci venga data, ma non è secondo la volontà di Dio e per questo la risposta che riceviamo è no. Ci sono due motivi per cui questo può succedere. Il primo è che chiediamo male.
Voi domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri.
Giacomo 4:3
Quando chiediamo per egoismo, orgoglio o avidità, Dio risponde no per il nostro bene. È come quando un bambino chiede un giocattolo o un dolce per soddisfare i suoi capricci e il genitore gli dice di no perché sa ciò che è meglio per il bambino. Dio non vuole dei figli viziati e capricciosi, ma maturi. Potrei chiedere un’auto sportiva nelle mie preghiere con fede fervente e abbondanza di ringraziamenti, ma servirebbe solo a soddisfare la mia vanità e la risposta sarebbe sicuramente no. Il secondo motivo è che Dio potrebbe avere un piano diverso.
Inoltre, affinché non m’insuperbisca per l’eccellenza delle rivelazioni, mi è stata data una spina nella carne, un angelo di Satana per schiaffeggiarmi, affinché non m’insuperbisca. A questo riguardo ho pregato tre volte il Signore che lo allontanasse da me. Ma egli mi ha detto: «La mia grazia ti basta, perché la mia potenza è portata a compimento nella debolezza». Perciò molto volentieri mi glorierò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su di me.
2 Corinzi 12:7-9
Paolo aveva tutti i requisiti per ricevere ciò che chiedeva e aveva fatto una richiesta legittima, ma non era secondo la volontà di Dio. Dio aveva un piano diverso per Paolo. A volte Dio non risponde come vorremmo, perché Lui ha altri piani, ma non lo fa perché ci ignora o perché non siamo importanti; Lui lo fa perché ci ama e sa ciò che è meglio per noi. La risposta negativa a Paolo serviva per il bene di Paolo. A volte Dio risponde alle nostre preghiere in maniera diversa da ciò che ci aspetteremmo, ma è sempre per il nostro bene, perché vuole renderci maturi, modellarci ad immagine di Cristo.
Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proponimento. Poiché quelli che egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del suo Figlio, affinché egli sia il primogenito fra molti fratelli.
Romani 8:28-29
2) Per Cosa Pregare
Dopo aver visto come pregare in maniera efficace ed aver imparato che dobbiamo chiedere secondo la Sua volontà, bisogna chiederci: per cosa vuole Dio che noi preghiamo? La prima cosa la troviamo nella preghiera che il Signore insegnò ai discepoli come esempio di preghiera.
Voi dunque pregate in questa maniera: “Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome. Venga il tuo regno. Sia fatta la tua volontà in terra come in cielo. Dacci oggi il nostro pane necessario. E perdonaci i nostri debiti, come anche noi perdoniamo ai nostri debitori. E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno, perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno. Amen”.
Matteo 6:9-13
Questa non è una preghiera da ripetere ciecamente a memoria, ma è un esempio, un modello da seguire. Qui il Signore ci insegna a pregare per il nostro pane quotidiano necessario, non per il superfluo. Gesù non ci insegna a pregare per l’iPhone, ma per ciò che è veramente necessario.
ma quando abbiamo di che mangiare e di che coprirci, saremo di questo contenti.
1 Timoteo 6:8
Per Dio, ciò che è necessario è ciò che serve da nutrimento e ciò che serve per coprirci. Una casa, dei vestiti e il cibo necessario ogni giorno è ciò per cui Dio vuole che preghiamo. Forse dirai: “A queste cose ci penso io, non c’è bisogno che ci pensi Dio. Voglio che Dio si occupi di cose più grandi”. Innanzitutto ricordati che questo mondo non ti appartiene, sei solo di passaggio, e tutto ciò che hai di superfluo resterà su questa terra, quindi non è importante. Poi voglio dirti questo: quando ti preoccupi di queste cose, non sei anche distratto da queste cose? Mi spiego. Queste cose sono legittime, ma perché Gesù dovrebbe insegnarci a pregare per queste cose se poi siamo noi a dovercele procurare? La risposta la troviamo un po’ più avanti nel capitolo.
Perciò io vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di che vi vestirete. La vita non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Osservate gli uccelli del cielo: essi non seminano, non mietono e non raccolgono in granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? E chi di voi, con la sua sollecitudine, può aggiungere alla sua statura un sol cubito? Perché siete in ansietà intorno al vestire? Considerate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico, che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu vestito come uno di loro. Ora se Dio riveste in questa maniera l’erba dei campi, che oggi è e domani è gettata nel forno, quanto più vestirà voi, o uomini di poca fede? Non siate dunque in ansietà, dicendo: “Che mangeremo, o che berremo, o di che ci vestiremo?”. Poiché sono i gentili quelli che cercano tutte queste cose; il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose. Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. Non siate dunque in ansietà del domani, perché il domani si prenderà cura per conto suo. Basta a ciascun giorno il suo affanno».
Matteo 6:25-34
La chiave di questo discorso la troviamo al v. 33, in cui Gesù dice, “cercate prima il regno e la giustizia di Dio e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte”. In pratica, non siamo noi a doverci preoccupare del necessario, perché a questo ci pensa Dio, a patto, però, che noi siamo concentrati a cercare il regno e la giustizia di Dio, cioè nella crescita spirituale e numerica della chiesa, e nella vita cristiana sana e santa. Infatti la Bibbia dice che il peccato può impedire che le nostre preghiere siano ascoltate.
Similmente voi, mariti, vivete con le vostre mogli con la comprensione dovuta alla donna, come al vaso più debole, e onoratele perché sono coeredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite.
1 Pietro 3:7
Questo è un esempio di come, quando viviamo nel peccato, anche le nostre preghiere possono risentirne in maniera decisiva. Questo dipende dalla comunione che abbiamo con Dio. Infatti, il peccato rovina la nostra comunione con Dio e ostacola le nostre preghiere. Qual è la soluzione?
Se tu dunque stai per presentare la tua offerta all’altare, e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì la tua offerta davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti con tuo fratello; poi torna e presenta la tua offerta.
Matteo 5:23-24
Gesù dice che prima di offrire qualcosa a Dio dobbiamo mettere a posto le questioni irrisolte. Nella preghiera che ha insegnato ai Suoi discepoli abbiamo letto che dobbiamo chiedere di perdonare i nostri peccati come noi perdoniamo agli altri. Quindi, da una parte dobbiamo chiedere perdono e dall’altra dobbiamo perdonare, entrambe cose molto difficili per il nostro orgoglio, ma indispensabili se vuoi che le tue preghiere siano ascoltate ed abbiano una risposta. Tuttavia possiamo avere fiducia nel perdono di Dio.
Se diciamo di avere comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, noi mentiamo e non mettiamo in pratica la verità; ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, abbiamo comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù Cristo, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo e la sua parola non è in noi.Figlioletti miei, vi scrivo queste cose affinché non pecchiate; e se pure qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. Egli è l’espiazione per i nostri peccati; e non solo per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.
1 Giovanni 1:6-2:2
Giovanni dice che per avere comunione con Dio dobbiamo camminare nella luce, cioè condurre una vita sana e santa, ma quando pecchiamo possiamo chiedere perdono a Dio, perché il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato e perché abbiamo un avvocato presso il Padre, cioè Gesù Cristo il nostro Signore.
pregando in ogni tempo con ogni sorta di preghiera e di supplica nello Spirito, vegliando a questo scopo con ogni perseveranza e preghiera per tutti i santi,
Efesini 6:18
Un’altra cosa per cui dobbiamo pregare è per “tutti i santi”. Voglio farti notare che non dice “a tutti i santi”, ma “per tutti i santi”, perché i santi sono coloro che sono santificati in Cristo, cioè i credenti, me e te (se sei un nato di nuovo). Nelle nostre preghiere, quindi, dobbiamo ricordarci di intercedere per i nostri fratelli e sorelle nella fede.
e anche per me affinché, quando apro la mia bocca, mi sia dato di esprimermi con franchezza per far conoscere il mistero dell’evangelo,
Efesini 6:19
Un’altra cosa per cui pregare è per i missionari, e precisamente perché Dio li aiuti a testimoniare di Lui in ogni situazione per poter raggiungere i perduti. Noi non possiamo essere dappertutto per aiutare i missionari, ma possiamo combattere con loro attraverso la preghiera. Tu puoi essere un missionario da casa tua dedicandoti a pregare per i missionari sul campo. Infine leggiamo:
Ti esorto dunque prima di ogni cosa che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni e ringraziamenti per tutti gli uomini,per i re e per tutti quelli che sono in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in ogni pietà e decoro. Questo infatti è buono ed accettevole davanti a Dio, nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati, e che vengano alla conoscenza della verità.
1 Timoteo 2:1-4
Dobbiamo pregare per la conversione dei perduti, pregare che Dio tocchi i loro cuori. Dobbiamo anche pregare per le autorità e tutto questo affinché da una parte possiamo condurre una vita tranquilla (in modo che non ci siano persecuzioni e opposizioni alla vita cristiana), e dall’altra possiamo raggiungere i perduti. Ricordi, dobbiamo pregare secondo la volontà di Dio e la volontà di Dio, secondo questi versetti, è che tutti possano avere la possibilità di essere salvati.
Conclusione
La preghiera è una parte importante della vita di un cristiano e deve essere una parte importante nella tua vita. Ricorda, vivere una vita sana e santa permette di avere comunione con Dio e questo permette che le tue preghiere siano ascoltate, ma devi anche sottometterti alla volontà di Dio e accettarla, perché la risposta potrebbe essere no per il tuo bene. Ricordati anche di non pregare solo per te stesso e che la preghiera deve permeare la tua vita. La Bibbia dice: “Non cessate mai di pregare” (1 Tessalonicesi 5:17). Però, in tutto questo abbiamo una rassicurazione:
[…] molto può la preghiera del giusto, fatta con efficacia.
Giacomo 5:16b
La tua preghiera, fatta con fede, fatta secondo la volontà di Dio e con un cuore puro può muovere Dio!

