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La Potenza di Dio

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  • Ultima modifica dell'articolo:19 Dicembre 2023
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La Potenza di Dio

22/10/2023

Romani 1:16-17



In questo mondo si parla molto di potenza e di miracoli. Molte persone corrono dappertutto in cerca di miracoli e vogliono essere testimoni della potenza di Dio, magari ricevendo loro stessi un miracolo o facendone uno. Ci sono molte persone che si danno alla stregoneria o alle pratiche orientali per cercare di compiere opere potenti e, purtroppo, sempre più persone che si dichiarano cristiane cercano di acquisire l’abilità di compiere opere potenti in nome di Dio. Oggi voglio vedere con voi come si manifesta la potenza di Dio e come noi possiamo non solo essere testimoni, ma addirittura strumenti della Sua potenza.

Infatti io non mi vergogno dell’evangelo di Cristo, perché esso è la potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo prima e poi del Greco. Perché la giustizia di Dio è rivelata in esso di fede in fede, come sta scritto: «Il giusto vivrà per fede».

Romani 1:16-17

1) La Falsa Potenza di Dio

Questo testo è diventato molto importante al giorno d’oggi, perché esistono tanti operatori di miracoli in ogni parte del mondo, perfino tra cristiani. Un tempo questi sarebbero stati reputati stregoni, adesso vengono chiamati “santi”, “profeti”, “apostoli”, “guru”, “maestri”. Sicuramente Dio risponde alle preghiere dei Suoi figli e, se questa è la Sua volontà, può guarire ancora oggi qualunque tipo di malattia e compiere opere prodigiose davanti ai nostri occhi, ma ci sono dei motivi precisi per cui non credo a questi presunti operatori di miracoli. Prima di esaminare qual è la vera potenza di Dio, voglio vedere con voi questi motivi.

Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno.

Ebrei 13:8

Lo stesso versetto che costoro usano per giustificare le opere che compiono, in realtà nega le loro affermazioni. Intanto la norma nel corso dei secoli che hanno preceduto Cristo, da Adamo a Giovanni Battista, è sempre stata che i miracoli e le opere grandiose erano manifestazioni sporadiche, magari per un certo periodo di tempo, per ragioni molto specifiche, mentre il resto del tempo Dio si rivelava solo attraverso la Sua parola. Un’altra norma che incontriamo sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento è che queste opere erano fatte da persone di una certa rilevanza durante quel periodo e non da chiunque. Inoltre nel Nuovo Testamento vediamo che certe manifestazioni sono regolate da istruzioni specifiche. Infine veniamo messi in guardia, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento, da coloro che compiono tali opere, ma non sono servi di Dio, perché anche Satana può compiere miracoli e farli compiere ai suoi servitori. Satana è un bugiardo e inganna le persone, che a loro volta ingannano altre persone perché non sanno di essere stati ingannati. Ora esaminiamo insieme queste cose.

Inutile dire che i miracoli erano rari nell’Antico Testamento, ma abbiamo avuto un’esplosione di miracoli durante i primi anni della chiesa. Gesù aveva dato potere agli apostoli di compiere opere miracolose e segni particolari, come quello di parlare in lingue (che si manifestò in Atti 2 come lingue umane parlate dai presenti), di guarire i malati, scacciare demoni, ecc. In Atti 4:23-31 leggiamo che furono proprio gli apostoli a chiedere che questo fosse esteso anche agli altri della chiesa di Gerusalemme, allo scopo di confermare la predicazione con le opere potenti: “Quando furono rilasciati, ritornarono dai loro e riferirono tutte le cose che i capi dei sacerdoti e gli anziani avevano loro detto. All’udire ciò, alzarono all’unanimità la voce a Dio e dissero: «Signore, tu sei il Dio che hai fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi, e che mediante lo Spirito Santo hai detto, per bocca di Davide tuo servo: “Perché si sono adirate le genti e i popoli hanno macchinato cose vane? I re della terra si sono sollevati e i principi si sono radunati insieme contro il Signore e contro il suo Cristo”. Poiché proprio contro il tuo santo Figlio, che tu hai unto, si sono radunati Erode e Ponzio Pilato con i gentili e il popolo d’Israele, per fare tutte le cose che la tua mano e il tuo consiglio avevano prestabilito che avvenissero. Ed ora, Signore, considera le loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunziare la tua parola con ogni franchezza, stendendo la tua mano per guarire e perché si compiano segni e prodigi nel nome del tuo santo Figlio Gesù». E, dopo che ebbero pregato, il luogo dove erano radunati tremò; e furono tutti ripieni di Spirito Santo, e annunziavano la parola di Dio con franchezza”.

Quindi fino a quel momento non era così! Quando leggiamo ciò che Paolo ha scritto alla chiesa di Corinto, notiamo che Dio stava ancora dando questi tipi di doni, ma dovevano essere usati in maniera ordinata. Tuttavia notiamo che tutti avevano lo Spirito Santo, ma solo alcuni parlavano in lingue o compivano miracoli, o profetizzavano, e che tutto doveva essere fatto con ordine (non lo leggiamo per brevità, ma basta leggere i capitoli 12,13 e 14 della 1 Corinzi per notare tutte queste cose). Paolo, però, scrisse quella lettera prima di Atti 19, quindi il Nuovo Testamento era ancora tutto da scrivere (forse esistevano solo due evangeli e una manciata delle epistole che abbiamo). Questo significa che c’era ancora bisogno di certe manifestazioni. In 1 Corinzi 13:8-10 leggiamo che queste opere sarebbero venute meno con il tempo, fino ad essere annullate con la venuta della perfezione: “L’amore non viene mai meno; ma le profezie saranno abolite, le lingue cesseranno e la conoscenza sarà abolita, perché conosciamo in parte e profetizziamo in parte. Ma quando sarà venuta la perfezione, allora quello che è solo parziale sarà abolito”.

Più avanti nel tempo, Paolo non era più in grado di guarire le persone (2 Timoteo 4:20 – “Erasto è rimasto a Corinto, ma ho lasciato Trofimo infermo a Mileto”), perché, perché la Bibbia era quasi completa. Quindi la perfezione di cui si parla è la Bibbia! Avendo la Bibbia, non abbiamo più bisogno di queste manifestazioni. Infatti, dopo che il libro di Malachia fu scritto e quindi quando l’Antico Testamento fu completo, Dio interruppe ogni manifestazione miracolosa e ogni profezia per circa 400 anni, fino alla venuta di Giovanni Battista. Una volta completato il Nuovo Testamento, dato che Dio è immutabile, ha fatto la stessa cosa. Inoltre ciò che vediamo oggi non corrisponde a ciò che leggiamo nel Nuovo Testamento, in cui vediamo guarigioni e miracoli fatti con grande facilità e a chiunque, compresi non credenti, e lingue parlate per raggiungere i perduti che parlavano quella specifica lingua, mentre veniva richiesto un traduttore durante gli incontri di chiesa, che fosse fatto con ordine, a turno e da poche persone per l’edificazione degli altri. Ciò che vediamo oggi, invece, è miracoli fatti in cambio di denaro e, quando questo non avviene, la colpa viene attribuita alla mancanza di fede della persona, non a chi dichiara di poter fare il miracolo, lingue praticate in maniera disordinata, parlando in modo incomprensibile per chiunque, per l’edificazione di sé stessi (non degli altri), senza traduttore, spesso contemporaneamente ad altri, profezie che si avverano forse al 10% per i migliori, ecc. Di sicuro ciò che vediamo non corrisponde a ciò che leggiamo e, di nuovo, Dio è immutabile!

Infine, la Bibbia ci dice esplicitamente che ci sono persone che compiono grandi opere, mossi da Satana, ma che alla fine saranno scacciati da Gesù come malfattori: “Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?”. E allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità” Matteo 7:21-23.

Perché Dio lo permette e come possiamo riconoscere chi viene da Dio e chi viene da Satana?

«Se sorge in mezzo a te un profeta o un sognatore di sogni che ti proponga un segno o un prodigio, e il segno o il prodigio di cui ti ha parlato si avvera e dice: “Seguiamo altri dèi che tu non hai mai conosciuto e serviamoli”, tu non darai ascolto alle parole di quel profeta o di quel sognatore di sogni, perché l’Eterno, il vostro DIO, vi mette alla prova per sapere se amate l’Eterno, il vostro DIO, con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima. Seguirete l’Eterno, il vostro DIO, lui temerete, osserverete i suoi comandamenti, ubbidirete alla sua voce, lo servirete e rimarrete stretti a lui. Ma quel profeta o quel sognatore di sogni sarà messo a morte, perché ha parlato in modo da farvi allontanare dall’Eterno, il vostro DIO, che vi ha fatto uscire dal paese d’Egitto e vi ha redenti dalla casa di schiavitù, per trascinarti fuori dalla via nella quale l’Eterno, il tuo DIO, ti ha ordinato di camminare. In questo modo estirperai il male in mezzo a te. […] Quando il profeta parla in nome dell’Eterno e la cosa non succede e non si avvera, quella è una cosa che l’Eterno non ha proferito; l’ha detta il profeta per presunzione; non aver paura di lui».

Deuteronomio 13:1-5; 18:22

A volte possiamo vedere persone che compiono davvero dei miracoli o dei segni particolari, ma non sono queste le cose che devono convincerci. La chiave è la dottrina, se ciò che questa persona predica è sana dottrina, soprattutto riguardo a chi è Gesù e qual è l’evangelo, allora il miracolo viene da Dio, altrimenti viene dal nemico. Ad esempio, leggiamo Atti 13:12: “Allora il proconsole, visto ciò che era accaduto, credette, colpito dalla dottrina del Signore”. Paolo predicò l’evangelo e il proconsole non fu colpito dal miracolo che vide, ma dalla predicazione dell’evangelo, dalla dottrina di Paolo. Ciò che invece vedo in giro mi ricorda piuttosto 2 Corinzi 11:4: “Se uno infatti venisse a voi predicando un altro Gesù che noi non abbiamo predicato, o se voi riceveste un altro spirito che non avete ricevuto, o un altro evangelo che non avete accettato, ben lo sopportereste”.

Infatti queste persone pongono molta enfasi su queste opere, sul ricevere uno spirito che dicono essere lo Spirito Santo, ma si comporta in maniera totalmente differente dalla Scrittura (mentre è totalmente identico allo spirito che invocano stregoni, sciamani e guru orientali), e predicano un evangelo in cui Gesù è solo un accessorio, perché bisogna fare le opere, dare loro del denaro e seguire i loro insegnamenti per poter essere salvati.

Mi meraviglio che da colui che vi ha chiamati mediante la grazia di Cristo, passiate così presto ad un altro evangelo, il quale non è un altro evangelo; ma vi sono alcuni che vi turbano e vogliono pervertire l’evangelo di Cristo. Ma anche se noi o un angelo dal cielo vi predicasse un evangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato, sia maledetto. Come abbiamo già detto, ora lo dico di nuovo: Se qualcuno vi predica un evangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia maledetto.

Galati 1:6-9

Il fatto che queste persone facciano davvero o fingano non importa, perché il fatto che predicano un evangelo diverso, con un Gesù diverso e uno Spirito Santo diverso è sufficiente per dire che sono sotto maledizione e stanno servendo Satana, non Dio. Noi invece abbiamo un’altra regola da seguire: “Camminiamo infatti per fede, e non per visione” 2 Corinzi 5:7.

Da dove viene la fede?

La fede dunque viene dall’udire, e l’udire viene dalla parola di Dio.

Romani 10:17

La nostra regola, quindi, non è quella di cercare certe manifestazioni della potenza di Dio, ma di camminare per fede e questa fede viene dallo studiare la Bibbia, non da queste opere cosiddette “potenti”.

2) La Vera Potenza di Dio

Qual è dunque la vera potenza di Dio? Paolo dice che questa potenza è l’evangelo. Abbiamo detto però che dobbiamo stare in guardia dai falsi evangeli e non possiamo conoscere tutte le falsificazioni che ci sono lì fuori. Il metodo più semplice, quindi, è conoscere bene il vero e ritenere qualsiasi cosa diversa un falso. Vi faccio un piccolo esempio. C’era un uomo, in Cina, che voleva imparare a riconoscere la giada, perché chi era in grado di farlo aveva un lavoro ben pagato e pieno di onori. Per fare questo, andò dal maestro migliore della Cina affinché gli insegnasse questa difficile arte. Il maestro accettò e pose un unica regola, cioè che ogni giorno avrebbe dovuto presentarsi all’alba, prendere un piccolo oggetto in mano, tenerlo stretto tutto il tempo e seguirlo senza discutere. Il primo giorno venne e l’allievo si aspettava lunghi discorsi sulla giada, ma il maestro gli diede il piccolo oggetto in mano e s’incamminò nei boschi, parlando della vegetazione. Il secondo giorno andarono su di un monte. Il terzo andarono sulla riva di un fiume. Ogni giorno i due andavano da qualche parte e il maestro parlava di qualsiasi cosa, ma non di giada. L’allievo fece fedelmente tutto questo per un anno intero, ma alla fine fu stanco di questo comportamento stravagante del maestro e si presentò da lui tutto arrabbiato dicendo: “Maestro, è un anno che vengo tutti i giorni qui, prendo quel piccolo oggetto in mano e ti seguo, ma ti ho chiesto di insegnarmi a riconoscere la giada, quando inizieremo a parlare di questo?” Il maestro, senza agitarsi, prese il piccolo oggetto, lo diede in mano all’allievo che urlò disgustato, dicendo: “Che cos’è?” Il maestro, con molta calma, rispose all’allievo: “Quella non è giada”. Quell’uomo aveva imparato a riconoscere la giada tenendola in mano per mesi tutti i giorni e tutto il giorno. Qualsiasi cosa diversa l’avrebbe riconosciuta come falsa. Lo stesso vale per noi.

L’evangelo, come abbiamo detto altre volte, è quello di 1 Corinzi 15:1-4, cioè che Gesù è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu sepolto e che il terzo giorno è resuscitato secondo le Scritture. Sappiamo anche che per essere salvati bisogna ravvedersi e credere all’evangelo, come disse Gesù in Marco 1:15, e che la salvezza è per grazia, mediante la fede nel sangue di Gesù e nell’evangelo di 1 Corinzi 15:1-4, senza opere, come dichiarato da Paolo in Efesini 2:8-9 e Romani 3:21-30.

Inoltre, le opere non hanno alcun valore, né prima né dopo, cioè né per essere salvati, né per restare salvati: “E se è per grazia, non è più per opere, altrimenti la grazia non sarebbe più grazia; ma se è per opere, non è più grazia, altrimenti l’opera non sarebbe più opera” Romani 11:6. La grazia non ha niente a che fare con le opere! Ora, se questo è il vero evangelo che salva, qualsiasi altra cosa, compresa la predicazione di persone che si definiscono cristiane, che siano Testimoni di Geova, Cattolici, Mormoni, Luterani, ma anche se si definissero Pentecostali o Battisti, è sotto la maledizione di Dio.

La potenza di Dio, quindi, è nella predicazione dell’evangelo, non nei miracoli di guarigione, lingue, profezie o cose simili, e la manifestazione della potenza di Dio non è qualcosa di spettacolare, ma è la salvezza di un anima perduta che diventa una nuova creatura, un figlio o una figlia di Dio. Il più grande miracolo non è un cieco che vede, un morto che resuscita o cose simili. Il più grande miracolo che Dio ha compiuto nella storia e che compie ancora oggi è la salvezza dei perduti! Vuoi vedere la potenza di Dio? Non cercare predicatori di strane dottrine che affermano di poter compiere opere potenti, ma prendi la tua Bibbia, magari qualche opuscolo, esci fuori e predica l’evangelo.

3) La Necessità della Predicazione

Infatti: «Chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato». Come dunque invocheranno colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui del quale non hanno udito parlare? E come udiranno, se non c’è chi predichi? E come predicheranno, se non sono mandati? Come sta scritto: «Quanto sono belli i piedi di coloro che annunziano la pace, che annunziano buone novelle!».

Romani 10:13-15

Un giorno c’è stato qualcuno che mi ha parlato dell’evangelo. Un giorno c’è stato qualcuno che ti ha predicato l’evangelo. Oggi ci sei tu che predicherai l’evangelo ad un tuo amico, ad un tuo parente, ad una persona che incontri per strada. Domani lo stesso, e così dopo domani e fino a quando il Signore ci darà tempo su questa terra… perché? Se non ti avessero predicato l’evangelo, oggi, saresti salvo? Le persone che stanno fuori conoscono l’evangelo? Come pensi che potrebbero conoscerlo se nessuno gliene parla? E perché quella persona non dovresti essere tu? Come farà tuo padre, tua madre, tuo figlio, tua figlia, tua sorella, tuo fratello, il tuo amico, la tua amica, il tuo collega, il tuo vicino di casa, chiunque sta intorno a te… come farà ad essere salvato se tu non gli predichi l’evangelo? Paolo parla di mandare predicatori e questo lo possiamo applicare ai missionari, ma sai che Gesù ha mandato anche te?

Poi disse loro: «Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo a ogni creatura;

Marco 16:15

Magari dirai: “Beh, mi vergogno di predicare…”. Ricordi cosa ha detto Paolo in Romani 1:16? L’evangelo è la potenza di Dio, perché vergognarsi di questo? Forse dirai: “Però possiamo fare altre cose. Infondo le persone non ascoltano più i predicatori. Forse possiamo tentare con un concerto, con uno spettacolo, con la filosofia o con qualcuno di questi metodi moderni. La predicazione è un metodo superato”. La mia risposta è semplice: intanto chi non vuole ascoltare la predicazione, non ascolterà altri metodi, né si lascerà convincere da cose eccezionali; ma ad ogni modo la predicazione è il metodo scelto, usato e benedetto da Dio.

Ma quello disse: “Ti prego dunque, o padre, di mandarlo a casa di mio padre, perché io ho cinque fratelli, affinché li avverta severamente, e così non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Abrahamo rispose: “Hanno Mosè e i profeti, ascoltino quelli”. Quello disse: “No, padre Abrahamo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno”. Allora egli gli disse: “Se non ascoltano Mosè e i profeti, non crederanno neppure se uno risuscitasse dai morti”».

Luca 16:27-31

Se non ascoltano la Bibbia, non ascoltano con nessun metodo.

Infatti il messaggio della croce è follia per quelli che periscono, ma per noi che siamo salvati è potenza di Dio. […] Infatti, poiché nella sapienza di Dio il mondo non ha conosciuto Dio per mezzo della propria sapienza, è piaciuto a Dio di salvare quelli che credono mediante la follia della predicazione,

1 Corinzi 1:18,21

Dio ha scelto la predicazione per svergognare la saggezza ed i metodi umani.

La predicazione è il metodo di Dio ed è ciò che Lui usa. Lo Spirito Santo usa la predicazione e la Bibbia per penetrare nel cuore degli uomini e portarli alla fede in Cristo. Qualsiasi altro metodo è un metodo umano, quindi non c’è lo Spirito Santo in esso e non produce conversioni genuine. Quindi, perché non facciamo un bel concerto in piazza di musica rock, così parliamo di Gesù ai giovani attraverso la musica? Perché lo Spirito Santo non sarebbe in quello e servirebbe solo a mettere me in mostra, non Gesù. È curioso sentire a volte di persone che si vergognano di predicare l’evangelo, ma sarebbero pronti a cantare in un concerto in piazza davanti a centinaia o addirittura migliaia di persone. Non è vergogna per timidezza, ma è vergogna di Gesù!

Perché, se uno ha vergogna di me e delle mie parole, anche il Figlio dell’uomo avrà vergogna di lui, quando verrà nella gloria sua e del Padre e dei santi angeli.

Luca 9:26

Dio infatti non ci ha dato uno spirito di paura, ma di forza, di amore e di disciplina.

2 Timoteo 1:7

Ora dunque, figlioletti, dimorate in lui affinché, quando egli apparirà, noi possiamo avere fiducia e alla sua venuta non veniamo svergognati davanti a Lui.

1 Giovanni 2:28

Non dobbiamo avere paura di predicare l’evangelo, perché Dio ci ha dato tutto ciò di cui abbiamo bisogno: lo Spirito Santo e la Bibbia!

Conclusione

Tu dici di amare Dio e di volerlo servire ed onorare e io ti credo. Quando ami una persona, cerchi di soddisfare i suoi desideri. Ad esempio, se a tua moglie piacerebbe avere un certo profumo, non gli compreresti una motosega. Lo stesso vale per Dio. Qual è il desiderio di Dio?

il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati, e che vengano alla conoscenza della verità.

1 Timoteo 2:4

Quando cammini per strada, devi pensare alle persone intorno a te come penseresti al profumo per tua moglie, cioè devi pensare che Dio vuole salvare quelle persone, e tu puoi predicare loro l’evangelo in modo che queste persone possano essere salvate. È il tuo pegno d’amore per Dio!

Io non mi vergognerei di entrare in profumeria a comprare quel profumo a mia moglie, se questo fosse il suo desiderio. Non mi interesserebbe il giudizio o il pensiero della commessa del negozio. Io lo farei perché ciò farebbe felice mia moglie. Anche per quanto riguarda l’evangelo, non mi devo vergognare perché non mi devo interessare del giudizio o del pensiero degli altri, ma del fatto che Dio desidera salvare quella persona, come ha salvato te! Il mio invito oggi è questo: Dio vuole salvare le persone che sono attorno a te e ti ha chiesto di predicare loro l’evangelo; ora, se è vero che Lo ami, prendi la tua Bibbia, prendi un po’ di opuscoli, e predica l’evangelo, perché «Come crederanno in colui del quale non hanno udito parlare? E come udiranno, se non c’è chi predichi?»

Fa la tua parte e vedrai accadere il più grande miracolo mai visto: la nuova nascita di un peccatore ravveduto!

Infatti io non mi vergogno dell’evangelo di Cristo, perché esso è la potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo prima e poi del Greco. Perché la giustizia di Dio è rivelata in esso di fede in fede, come sta scritto: «Il giusto vivrà per fede».

Romani 1:16-17

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