Il Lievito dei Farisei e dei Sadducei
08/09/2024
Matteo 16:5-12
Oggi vorrei parlare di un problema che da sempre ha afflitto una parte della chiesa ed ha presentato delle serie sfide all’altra parte.
Continuiamo a parlare della vita di Gesù, ma in questo episodio vi è più di quanto normalmente attribuiamo alle parole del Signore.
Abbiamo visto gli eventi tra la prima e la seconda moltiplicazione dei pani, ed oggi andremo oltre.
Matteo 16:5-12
· Preambolo
Prima di esaminare le parole di Gesù nel nostro testo, dobbiamo capire cosa è accaduto prima, che ha portato il Signore a pronunciare queste parole.
La prima cosa che accadde fu una seconda moltiplicazione dei pani.
Matteo 15:32-38
Qui non vediamo, come nella prima moltiplicazione, che Gesù volesse mettere alla prova i discepoli. Non furono i discepoli a chiedere a Gesù di licenziare la folla perché potessero procurarsi da mangiare, né Gesù comandò loro di dare loro stessi da mangiare alla folla.
In questo caso fu Gesù stesso a prendere l’iniziativa. Mosso dal desiderio di sfamare la folla, compì il miracolo come la prima volta.
In questo caso, Gesù compì il miracolo mosso da compassione e da misericordia. In poche parole, lo fece semplicemente perché voleva farlo per amore della folla che era con Lui ormai da tre giorni.
Questo ci mostra anche un aspetto del carattere del Signore, che è mosso a compassione dai bisogni delle persone anche quando sa che non sono davvero Suoi seguaci, come nel caso di questa folla.
Questo deve rassicurarci, perché il Signore sa prendersi cura dei bisogni dei Suoi. Lo ha fatto con questa folla e lo farà molto di più con noi, provvedendo ciò di cui abbiamo bisogno anche quando sembra che non ci sia un modo.
Dopo questo, i farisei e i sadducei andarono incontro a Gesù per tentarlo e gli chiesero, per l’ennesima volta, un segno che dimostrasse che Lui era davvero il Messia.
A questa provocazione, come in passato, Gesù rispose che l’unico segno sarebbe stato il segno di Giona, cioè la Sua resurrezione, ma abbiamo anche un rimprovero.
Gesù rimprovera i farisei e i sadducei di non essere in grado di discernere i segni dei tempi.
Costoro erano quelli che conoscevano la Bibbia e la insegnavano agli altri. Molti di loro conoscevano le profezie riguardo al Messia e avrebbero dovuto essere in grado di riconoscere Gesù, ma così non fu, anzi cercavano pretesti per uccidere il Messia e mettevano in giro voci che Gesù fosse un ciarlatano o, peggio, un indemoniato.
Qui abbiamo un’altra lezione importante da Gesù, che ci esorta a imparare a discernere i tempi. Non c’è dubbio, infatti, che i tempi attuali lascino presagire che il ritorno del Signore sia vicino, e ciò dovrebbe spronarci ad essere più zelanti per la causa del Signore, cioè per il Grande Mandato, perché non sappiamo quanto tempo ci resta.
Ora, però, fatte queste premesse, veniamo al nostro testo.
· La dottrina dei farisei e dei sadducei
Gesù mette in guardia i Suoi discepoli dal lievito dei farisei e dei sadducei.
Il lievito è un corpo estraneo, una specie di muffa che viene messa nell’impasto per farlo crescere e renderlo più soffice. Tuttavia si tratta comunque di un corpo estraneo che viene inserito in qualcos’altro.
Quando Gesù parla del lievito dei farisei e dei sadducei fa un chiaro riferimento alla loro dottrina, che è stata inserita nella Bibbia, come un corpo estraneo, e ne ha corrotto l’insegnamento.
Di conseguenza, Gesù esorta loro a rigettare la dottrina di costoro, che non era altro che precetti di uomini (Marco 7:7).
Tutta la religione Giudaica, allora come oggi, si basava sulla tradizione ed usava la Bibbia con qualche versetto qua e là fuori contesto solo per giustificare la loro dottrina.
In pratica si parte dalla dottrina e si cerca nella Bibbia qualcosa che possa in qualche modo avallarla, anche a costo di strappare dei versetti dal loro contesto pur di fargli dire qualcosa di favorevole.
Al giorno d’oggi questo genere di comportamento si vede dappertutto, perché, a cominciare da cattolici ed ortodossi, ma anche molte altre sette e denominazioni, fanno largo uso di quella che viene chiamata “versettologia”.
Tra questi ci sono anche calvinisti e pentecostali, ad esempio. I primi partono dalla filosofia e poi cercano i versetti che possano in qualche modo suggerirla. I secondi partono dall’esperienza personale e poi cercano nella Bibbia dei versetti che possano in qualche modo spiegarla e giustificarla.
In che modo i farisei e i sadducei si erano dimostrati opposti all’insegnamento biblico?
Innanzitutto condannavano gli innocenti (Matteo 12:7). Loro non usavano l’insegnamento biblico per condannare, ma la violazione della loro tradizione la ritenevano un’offesa pari, se non superiore, alla violazione della legge di Dio.
Di fatto, la tradizione era tanto importante che superava in importanza la legge e l’annullava (Matteo 15:3-6).
Inoltre, erano tanto orgogliosi delle loro pratiche, che si ritenevano migliori degli altri e chiunque non si attenesse alla loro tradizione era ritenuto un peccatore e per questo disprezzato ed evitato (Matteo 9:11).
Per quanto farisei e sadducei fossero alleati contro Gesù e contro i cristiani, in realtà erano fortemente settari, tanto da essere in guerra tra loro (Atti 23:6-8) perché ritenevano inferiore chiunque non si conformasse alla loro idea di religione.
Infine, per invidia, misero in giro calunnie riguardo a Gesù, dicendo che era un servitore di Satana e che fosse un ciarlatano (Marco 2:7; Matteo 12:24).
La cosa triste è vedere molti cristiani venerare i Giudei e la loro tradizione al punto da invidiarla e a volte cercare di seguirla.
Capisco che Gesù e gli apostoli fossero Giudei e che la Bibbia sia un libro giudaico, ma il popolo giudaico si è ribellato a Dio ed è contrario a Gesù.
Paolo arriva perfino a definirli “nemici per quanto riguarda l’evangelo” (Romani 11:28).
Dobbiamo molto agli ebrei e non dobbiamo affatto disprezzarli, ma neanche trattarli con troppo riguardo. Dio non fa favoritismi e non ha riguardi personali. Gli ebrei sono salvati allo stesso modo di noi e vanno allo stesso paradiso. Quelli che non credono vanno allo stesso inferno degli altri. In Cristo la differenza viene annullata e siamo un unico popolo.
Di conseguenza, non dobbiamo avere ammirazione o perfino adorazione per gli ebrei. Sono alla pari di qualunque altro popolo.
Ciò che ho visto accadere è che alcuni cristiani o presunti tali iniziano a studiare la storia, le tradizioni e la cultura ebraica e ne vengono affascinati. Dopo un po’ iniziano a trovare significati nascosti nella Bibbia perché questo o quel rabbino spiega un certo passo in un certo modo seguendo la loro tradizione. Già di per sé, il fatto che si facciano chiamare Rabbini, cosa che Gesù ha strettamente vietato, è indicativo del fatto che la loro tradizione per loro è superiore alle parole di Gesù e per questo si trovano in ribellione per aver violato un comandamento diretto del Signore. Poi, costoro attingono a tradizioni e favole ebraiche contro cui Paolo aveva messo in guardia Timoteo e che nel corso dei secoli è andata peggiorando, al punto da essere diventata blasfema.
Troppo spesso ho assistito a predicatori che ricorrono alla tradizione ebraica per trovare significati profondi nascosti nei testi biblici, significati che studiando la Bibbia senza l’ausilio della tradizione ebraica non si sarebbero trovati.
Per quanto non sia sbagliato conoscere la cultura del tempo in cui un dato testo sia stato scritto, la Bibbia è completa ed autosufficiente. Ciò significa che ci basta la Bibbia per conoscere tutto ciò che c’è da sapere, tutto ciò che Dio ci vuole rivelare. Voler andare oltre ciò che c’è scritto ricorrendo a mezzi come il Talmud è un insulto a Dio.
La tradizione ebraica, infatti, non solo è sempre stata oggetto dei rimproveri del Signore e degli avvertimenti di Paolo, ma è anche il mezzo che viene usato per istruire gli ebrei ad odiare il Signore Gesù, prevenendo la loro salvezza.
Eccone alcune citazioni:
- Onkelos poi andò e resuscitò Gesù il Nazareno dalla tomba con la necromanzia… Qual è la punizione di quell’uomo, un eufemismo per Gesù stesso, nell’altro mondo? Gesù gli disse: Viene punito con escrementi bollenti. – Gittin 57a:3-4
- Gesù… andò ed eresse un mattone e lo adorò come un idolo… fece peccare le masse… Gesù il Nazareno adoperò la stregoneria ed incitò le masse, e sovvertì le masse, e fece peccare il popolo Giudaico. – Sotah 47a:14
- Durante la Pasqua appesero il cadavere di Gesù il Nazareno dopo averlo ucciso per lapidazione… perché praticò la stregoneria, incitò il popolo all’adorazione degli idoli e sviò il popolo Giudaico. – Sinhedrin 43a:20
Matteo 23:13
Questa forma di gelosia di alcuni nei confronti degli ebrei non solo è mal riposta, ma è anche l’inverso di ciò che vuole il Signore.
Dio, infatti, ha rivolto la salvezza a noi Gentili senza circoncisione e tradizione per insegnare agli ebrei a rinunciare alla loro tradizione e smettere di ritenersi superiori agli altri; Dio salva noi in questo modo così semplice e ci ha fatti Suo popolo per provocare la loro gelosia.
Romani 10:19-21; 11:11-14
In poche parole, non siamo noi a dover essere gelosi di loro ed imparare da loro, ma loro ad essere gelosi di noi ed imparare da noi.
Gli ebrei hanno abbandonato la semplicità della fede in Dio per costruirsi un apparato complicato che scavalca la Bibbia, ma non era ciò che voleva Dio.
Ecco perché noi dobbiamo conservare questa semplicità: 2 Corinzi 11:3-4.
Noi siamo un messaggio di Dio per il popolo ebraico, un invito ad abbandonare tutte quelle tradizioni per tornare alla semplicità di un rapporto genuino con Dio e con la Sua Parola.
1 Corinzi 14:21
Conclusione
Ricapitolando, oggi abbiamo visto che Gesù si preoccupa e si prende cura dei bisogni delle persone per amore, quindi possiamo confidare in Lui. Abbiamo anche visto che i farisei e i sadducei, che ritenevano di conoscere la Bibbia, avevano il Messia, Dio incarnato, davanti ai loro occhi e non lo riconobbero. Quindi noi dobbiamo imparare a discernere i tempi e non essere distratti da tradizioni e religioni, che sono cose umane.
Tuttavia, l’insegnamento principale su cui ci siamo fermati è che allora come oggi dobbiamo guardarci dal lievito dei farisei e dei sadducei. È vero che ci sono tradizioni umane che si possono creare in qualsiasi religione e denominazione, ma più volte la Bibbia ci mette in guardia proprio dal giudaismo. Ci sono i cosiddetti “giudaizzanti”, cioè persone che cercano di importare la tradizione ed i costumi degli ebrei nella chiesa. Queste persone sono estremamente pericolose e vanno evitate ad ogni costo. Galati 2:3-5.
Quando vediamo qualcuno far ricorso a cose come il Talmud, ai libri apocrifi o a qualsiasi altra favola o tradizione giudaica, dobbiamo smettere di ascoltare e prendere subito le distanze da costoro, perché sono estremamente pericolosi e vanno evitati. Non lasciamoci attrarre da queste cose e conserviamo “la semplicità che si deve avere riguardo a Cristo” (2 Corinzi 11:3-4).

