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L’Intera Armatura di Dio

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  • Ultima modifica dell'articolo:19 Dicembre 2023
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L’Intera Armatura di Dio

15/10/2023

Efesini 6:10-18

Tutti noi sappiamo che la vita non è facile su questa terra, ma per i cristiani la vita è ancora più difficile. Il motivo è che ci troviamo in un mondo ostile, perché è un modo ribelle a Dio e noi siamo l’immagine di Dio in questo mondo, una luce nelle tenebre. Non dobbiamo però pensare che il problema siano le altre persone, magari i nostri vicini, i nostri colleghi o per i più giovani i compagni di scuola. La Bibbia dice che il combattimento che affrontiamo è molto più grande di noi e noi dobbiamo essere attrezzati per non cadere in battaglia.

Del resto, fratelli miei, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza. Rivestitevi dell’intera armatura di Dio per poter rimanere ritti e saldi contro le insidie del diavolo, poiché il nostro combattimento non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori del mondo di tenebre di questa età, contro gli spiriti malvagi nei luoghi celesti. Perciò prendete l’intera armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio e restare ritti in piedi dopo aver compiuto ogni cosa. State dunque saldi, avendo ai lombi la cintura della verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo i piedi calzati con la prontezza dell’evangelo della pace, soprattutto prendendo lo scudo della fede, con il quale potete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno. Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio, pregando in ogni tempo con ogni sorta di preghiera e di supplica nello Spirito, vegliando a questo scopo con ogni perseveranza e preghiera per tutti i santi,

Efesini 6:10-18

1) Fortificati

Innanzitutto abbiamo bisogno di forza. Dire che dobbiamo prendere la forza dal Signore, anche se vero, è molto riduttivo. Non bastano belle parole per sapere cosa fare. Per questo voglio vedere con voi cosa significa “fortificarsi nel Signore”.

Non lo dico perché sia nel bisogno, poiché ho imparato ad essere contento nello stato in cui mi trovo. So essere abbassato, come anche vivere nell’abbondanza; in tutto e per tutto ho imparato ad essere sazio e ad aver fame, ad abbondare e a soffrire penuria. Io posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica.

Filippesi 4:11-13

In questo passo Paolo sta parlando delle sue difficoltà. Questo passo non significa, infatti, che noi possiamo fare qualsiasi azione senza conseguenze, oppure che possiamo compiere grandi opere, fare miracoli, o qualsiasi altra cosa. Questo brano dice semplicemente che Paolo aveva imparato ad aggrapparsi al Signore in ogni situazione, nella povertà e nell’abbondanza. Paolo, quindi, dice semplicemente che aveva imparato a dipendere da Dio e ad essere contento di quello che aveva, anche quando aveva poco. L’apostolo, infatti, aveva imparato la lezione, non solo dalle sue molte avventure, ma anche dal fatto che ad un certo punto iniziò a soffrire di un male che lui definisce una “spina nella carne” e pregò il Signore per essere guarito.

Inoltre, affinché non m’insuperbisca per l’eccellenza delle rivelazioni, mi è stata data una spina nella carne, un angelo di Satana per schiaffeggiarmi, affinché non m’insuperbisca. A questo riguardo ho pregato tre volte il Signore che lo allontanasse da me. Ma egli mi ha detto: «La mia grazia ti basta, perché la mia potenza è portata a compimento nella debolezza». Perciò molto volentieri mi glorierò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su di me. Perciò io mi diletto nelle debolezze, nelle ingiurie, nelle necessità, nelle persecuzioni, nelle avversità per amore di Cristo, perché quando io sono debole, allora sono forte.

2 Corinzi 12:7-10

Cosa ci insegna questo passo? Ci insegna che a volte Dio ci dà abbondanza e perfetta salute, ma altre volte, come nel caso di Paolo, forse la nostra salute non sarà perfetta come vorremmo e le nostre finanze non saranno molto rosee. Tuttavia Paolo non si perdeva d’animo, perché sapeva che in quei momenti, proprio a causa della sua debolezza, avrebbe visto Dio operare miracoli davanti a Lui. Vi siete mai chiesti perché Dio voglia che noi preghiamo per avere ciò che Lui già sa che abbiamo bisogno?

Poiché l’adempimento di questo servizio sacro non solo supplisce alle necessità dei santi, ma produce anche abbondanza di ringraziamenti verso Dio,

2 Corinzi 9:12

Dio sa che la Sua risposta alle nostre preghiere produce abbondanza di ringraziamenti. Quando ringraziamo Dio, stiamo dichiarando che abbiamo ricevuto qualcosa che non meritavamo o che non potevamo raggiungere od ottenere con le nostre forze; in poche parole riconosciamo la grandezza di Dio e la nostra dipendenza da Lui. Per questo molte volte Dio non ci dà se noi non chiediamo. Lui vuole che riconosciamo che non ci è tutto dovuto e che abbiamo perché Lui è generoso e ci ama. Quando non chiediamo equivale a dichiarare che ce la possiamo fare da soli, senza di Lui; e quando non ringraziamo equivale a dichiarare che ci siamo meritati ciò che abbiamo avuto, che ci era dovuto. La chiave, quindi è il ringraziamento; ecco perché leggiamo:

lo stesso si dica della disonestà, del parlare sciocco e della buffoneria, le quali cose sono sconvenienti, ma piuttosto abbondi il rendimento di grazie.

Efesini 5:4;

essendo radicati ed edificati in lui, e confermati nella fede come vi è stato insegnato, abbondando in essa con ringraziamento.

[…] Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con ringraziamento.

Colossesi 2:7; 4:2;

In ogni cosa rendete grazie, perché tale è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.

1 Tessalonicesi 5:18;

Ti esorto dunque prima di ogni cosa che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni e ringraziamenti per tutti gli uomini,

1 Timoteo 2:1.

Quello che dobbiamo fare è imparare a dipendere da Lui e ad avere fede nel Suo intervento, pregando per le nostre necessità e ringraziando Dio per ogni cosa. Quando ci troviamo nelle difficoltà, quindi, non serve ripeterci delle parole vuote, come “devo prendere la mia forza dal Signore”, ma sapere che noi non possiamo farcela e chiedere a Dio aiuto e soccorso con fede. Questo è il significato del versetto 10.

2) Rivestitevi

Prendere la forza dal Signore non è sufficiente. Al versetto 11 leggiamo che dobbiamo indossare l’intera armatura di Dio per resistere agli attacchi di Satana. Dato che siamo ancora in questo mondo ed in questo corpo, siamo ancora vulnerabili agli attacchi di Satana. Dobbiamo pensare che lui ha millenni di esperienza nel tentare gli uomini e nel distruggere le chiese; non dobbiamo pensare che noi, con pochi anni di esperienza, saremmo in grado di battere Satana con le nostre capacità. Ciò che ci viene richiesto è di resistere, stare saldi. Satana è subdolo e cerca di farci credere che i nostri nemici siano gli uomini che abbiamo intorno a noi. La realtà è diversa. Gli uomini sono nostri fratelli, ingannati e usati da Satana. I nostri veri nemici sono invisibili; sono gli spiriti ribelli che seguono Satana. Contro tali nemici, noi non possiamo fare nient’altro che resistere. Non esistono armi fisiche che potremmo usare contro di loro. Ecco perché Dio ci dà un’armatura per difenderci. Al versetto 13 apprendiamo anche un’altra cosa che spesso ignoriamo o trascuriamo: Satana ci attacca sia durante la prova, sia dopo aver compiuto il nostro dovere. Quante volte vi è capitato di aver fatto qualcosa per il Signore, o aver superato una difficoltà con l’aiuto di Dio, o una grande prova e aver abbassato la guardia abbastanza da subire un attacco di Satana che vi ha messo in seria difficoltà o vi ha perfino fatto cadere? Non dobbiamo abbassare la guardia dopo aver compiuto il nostro dovere, perché spesso Satana aspetta proprio quel momento. Ora, però, voglio vedere con voi com’è composta l’armatura di Dio:

  1. La cintura della verità – Il primo elemento di cui parla Paolo è la cintura della verità e non è un caso.

    Voi siete dal diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro; egli fu omicida fin dal principio e non è rimasto fermo nella verità, perché in lui non c’è verità. Quando dice il falso, parla del suo perché è bugiardo e padre della menzogna.

    Giovanni 8:44

    Satana è un omicida fin dal principio, quando ha tentato Adamo ed Eva per farli morire, e per farlo ha usato la menzogna, qualcosa che lui ha inventato. La verità è tanto fondamentale che Gesù dice di essere “la verità”, dice che lo Spirito Santo che ci ha mandati è lo Spirito di verità che ci guida in tutta la verità e che la Bibbia stessa, la Parola di Dio, scritta dallo Spirito Santo è verità:

    Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

    […] lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce; ma voi lo conoscete, perché dimora con voi e sarà in voi.

    […] Santificali nella tua verità; la tua parola è verità.

    Giovanni 14:6,17; 17:17.

    La verità è tanto importante che Paolo, poco prima, esorta a deporre la menzogna e dire solo la verità (Perciò, messa da parte la menzogna, ciascuno dica la verità al suo prossimo, perché siamo membra gli uni degli altri. Efesini 4:25).

    Alla verità bisogna ubbidire:

    Avendo purificato le anime vostre con l’ubbidienza alla verità mediante lo Spirito, per avere un amore fraterno senza alcuna simulazione, amatevi intensamente gli uni gli altri di puro cuore,

    1 Pietro 1:22;

    a coloro invece che contendono e non ubbidiscono alla verità, ma ubbidiscono all’ingiustizia, spetta indignazione ed ira.

    Romani 2:8.

    Poco prima Paolo aveva anche identificato questa verità nell’evangelo:

    In lui anche voi, dopo aver udita la parola della verità, l’evangelo della vostra salvezza, e aver creduto, siete stati sigillati con lo Spirito Santo della promessa;

    Efesini 1:13.

    In poche parole, non possiamo resistere contro il diavolo se c’è menzogna nella nostra vita, se ci lasciamo ingannare dalla menzogna e, soprattutto, se non abbiamo creduto all’evangelo.

  2. La corazza della giustizia – il secondo elemento nell’elenco è la corazza della giustizia. Qui non parla semplicemente del concetto di giusto e sbagliato, né sicuramente della giustizia umana. Qui Paolo parla della giustizia divina. Il concetto è questo: dobbiamo essere giusti per resistere agli attacchi di Satana. Qui però sorge anche un problema, perché noi pecchiamo, come possiamo essere giusti? Ancora una volta la risposta è nell’evangelo.

    Ma ora, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, alla quale rendono testimonianza la legge e i profeti, cioè la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo verso tutti e sopra tutti coloro che credono, perché non c’è distinzione; poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. Lui ha Dio preordinato per far l’espiazione mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare così la sua giustizia per il perdono dei peccati, che sono stati precedentemente commessi durante il tempo della pazienza di Dio, per manifestare la sua giustizia nel tempo presente, affinché egli sia giusto e giustificatore di colui che ha la fede di Gesù. Dov’è dunque il vanto? È escluso. Per quale legge? Quella delle opere? No, ma per la legge della fede. Noi dunque riteniamo che l’uomo è giustificato mediante la fede senza le opere della legge. Dio è forse soltanto il Dio dei Giudei? Non lo è anche dei gentili? Certo, è anche il Dio dei gentili. Poiché vi è un solo Dio, che giustificherà il circonciso per fede, e anche l’incirconciso mediante la fede.

     

    […] Giustificati dunque per fede, abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore,

    Romani 3:21-30; 5:1

    La risposta è che dobbiamo essere resi giusti. Per fare questo è venuto Gesù, che ha versato il Suo sangue sulla croce ed è risorto dopo tre giorni per renderci giusti. Come?

    Poiché egli ha fatto essere peccato per noi colui che non ha conosciuto peccato, affinché noi potessimo diventare giustizia di Dio in lui.

    2 Corinzi 5:21

    Lui prende il nostro peccato e noi in cambio prendiamo la Sua giustizia. Noi siamo giusti perché Lui è giusto! Ora però dobbiamo imparare a praticare la giustizia e l’unico mezzo per farlo è attraverso la Bibbia:

    Tutta la Scrittura è divinamente ispirata e utile a insegnare, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia completo, pienamente fornito per ogni buona opera.

    2 Timoteo 3:16-17.

    Studiare la Bibbia è ciò di cui abbiamo bisogno per imparare la giustizia e resistere contro gli attacchi di Satana.

  3. I calzari della prontezza dell’evangelo della pace – I calzari servono per camminare, come le scarpe, proteggono il piede durante il cammino e ci aiutano a camminare per lunghi percorsi. Se vogliamo andare avanti nella vita cristiana, dobbiamo indossare i calzari che ci dà il Signore. Paolo ci dice che dobbiamo essere pronti a condividere e a vivere l’evangelo. È inoltre l’evangelo che protegge il nostro cammino.

  4. Lo scudo della fede – questo è un elemento essenziale perché è quello che ci permette di “spegnere tutti i dardi infuocati del maligno”. Per Dio la fede è essenziale:

    Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono;

    […] Ora senza fede è impossibile piacergli, perché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che egli è il rimuneratore di quelli che lo cercano.

    Eb 11:1,6.

    Lo scudo romano, a cui si ispira Paolo, non era indossato, ma preso. Aveva una maniglia e bisognava prenderlo e trasportarlo, come una valigia. Allo stesso modo, la fede non è una difesa passiva, ma dobbiamo scegliere volontariamente di avere fede in ogni occasione, e solo con la fede possiamo vincere le prove e le tentazioni che Satana ci scaglierà contro. Perché Dio permette questo?

    A motivo di questo voi gioite anche se al presente, per un po’ di tempo, dovete essere afflitti da varie prove, affinché la prova della vostra fede, che è molto più preziosa dell’oro che perisce anche se vien provato col fuoco, risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesù Cristo, che, pur non avendolo visto, voi amate e, credendo in lui anche se ora non lo vedete, voi esultate di una gioia ineffabile e gloriosa, ottenendo il compimento della vostra fede, la salvezza delle anime.

    1 Pietro 1:6-9.

    La fede è preziosa e Dio vuole fortificarci nella fede. È per questo che noi passiamo per le prove, per poter crescere ed essere più maturi e legati a Dio attraverso la fede. Se vogliamo piacere a Dio, come abbiamo letto, non è con le buone opere che lo conquisteremo, ma con la fede e Dio risponde alla fede! Infine, come abbiamo letto prima, siamo giustificati per la “fede” nel Suo sangue. La fede è anche il mezzo che ci dà l’accesso alla salvezza (non le opere).

  5. L’elmo della salvezza – così come il casco, l’elmo è quella difesa essenziale che salva la vita in caso di caduta o di distrazione. Laddove il nemico riuscisse a superare le nostre difese, l’elmo della salvezza ci salverà la vita. Possiamo essere feriti, non perdere la salvezza. Come avere l’elmo della salvezza? Innanzitutto bisogna essere salvati. Da cosa? Dalla giusta condanna all’inferno per i nostri peccati. Ora è importante esaminare noi stessi, perché senza la salvezza non possiamo vincere contro Satana e la nostra anima andrà perduta. Perché dobbiamo prendere l’elmo della salvezza? Perché la salvezza è un dono che va accettato, non un premio che va conquistato.

    Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, non per opere, perché nessuno si glori.

    Efesini 2:8-9

    Nessuno sarà mai salvato per opere, perché le buone opere non cancellano i nostri peccati e nessuno potrà mai vantarsi davanti a Dio di aver fatto abbastanza da meritare il paradiso. La salvezza è un dono che si ha per grazia mediante la fede (di nuovo vediamo la fede) e questa fede deve essere riposta nell’evangelo. Qual è dunque l’evangelo? Voglio leggere con voi ancora

    Ora, fratelli, vi dichiaro l’evangelo che vi ho annunziato, e che voi avete ricevuto e nel quale state saldi, e mediante il quale siete salvati, se ritenete fermamente quella parola che vi ho annunziato, a meno che non abbiate creduto invano. Infatti vi ho prima di tutto trasmesso ciò che ho anch’io ricevuto, e cioè che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu sepolto e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture,

    1 Corinzi 15:1-4.

    Non esiste un altro evangelo. Questo è l’unico evangelo che salva e per essere salvati e poter indossare l’armatura di Dio con la quale resistere contro Satana dobbiamo ravvederci e credere a questo evangelo.

  6. La spada dello Spirito – l’ultimo elemento e non a caso legato alla cintura della verità, ma anche a tutto il resto, è la Bibbia stessa. Quando Gesù fu tentato, si difendeva da Satana citando la Scrittura. Conoscere la Bibbia ci può aiutare a contrastare gli attacchi di Satana in maniera efficace. La Bibbia ci aiuta sia internamente che esternamente, ci aiuta a cambiare e distruggere il male che è in noi e ci aiuta a mettere in fuga Satana.

    La parola di Dio infatti è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, ed è in grado di giudicare i pensieri e le intenzioni del cuore.

    Ebrei 4:12

    La Bibbia è davvero l’alleato più potente a nostra disposizione e dovremmo amarla e studiarla per il nostro bene.

Questi elementi ci servono a resistere agli attacchi di Satana, ma c’è un altro elemento di cui abbiamo bisogno. Questi infatti servono a resistere, non ad attaccare.

pregando in ogni tempo con ogni sorta di preghiera e di supplica nello Spirito, vegliando a questo scopo con ogni perseveranza e preghiera per tutti i santi,

Efesini 6:18

Questa è la nostra arma di offesa: la preghiera. Come abbiamo detto noi non combattiamo contro gli uomini, ma contro Satana e i suoi angeli, quindi abbiamo bisogno di un’arma spirituale per attaccare. Paolo dice di pregare sempre con ogni preghiera e supplica e di vegliare a questo scopo, non solo per noi, ma per tutti i santi!

Non cessate mai di pregare.

1 Tessalonicesi 5:17;

Ti esorto dunque prima di ogni cosa che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni e ringraziamenti per tutti gli uomini,

1 Timoteo 2:1

Conclusione

Questa mattina voglio esortarvi a combattere contro Satana e i suoi angeli con la preghiera e a resistergli con l’armatura di Dio.

Sottomettetevi dunque a Dio, resistete al diavolo ed egli fuggirà da voi.

Giacomo 4:7

Se resistiamo al diavolo, lo mettiamo in fuga, ma non possiamo farlo se abbiamo la menzogna nella nostra vita, se non sappiamo distinguere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, se la nostra vita non è permeata dall’evangelo della pace, se non abbiamo fede, ma dubbi, se non meditiamo di continuo la parola di Dio, ma soprattutto se non siamo salvati. Satana fuggirà da te, se tu lotti con l’armatura di Dio, ma se non sei un figlio di Dio, non puoi indossare la Sua armatura. Se questa mattina non hai la certezza di essere salvato, se alla domanda dove andrai dopo la morte mi rispondessi “spero di andare in cielo”, o qualsiasi altra risposta che non sia “so di andare in cielo perché Gesù è morto versando il Suo sangue per i miei peccati ed è risorto per rendermi giusto e darmi la vita eterna in dono, non per meriti, ma solo perché mi sono pentito dei miei peccati, ho riposto la mia fede in Lui e nella Sua opera e Gli ho chiesto di salvarmi”, se la tua risposta dovesse essere diversa da questa, voglio dirti che tu non sei ancora salvato; ma puoi esserlo ora! Ora vi chiedo di chiudere i vostri occhi e parlare con Dio. Se oggi senti di aver bisogno di più fede, di imparare a resistere a Satana, di essere mancante nella tua preghiera o ti sei sentito toccato dallo Spirito Santo che ti ha mostrato una tua mancanza che ti esponga agli attacchi di Satana, parla con Dio e digli: “Signore, riconosco la mia mancanza e la mia debolezza spirituale. Aiutami a crescere e fa che possa indossare la Tua armatura per intero, in modo da poter resistere contro gli attacchi di Satana. Ti chiedo perdono per le mie mancanze ed i miei peccati. Ti prego, insegnami tu”. Se invece senti che non hai la certezza di andare in paradiso, ti chiedo di umiliarti davanti a Dio e riporre la tua fiducia nell’opera salvifica di Cristo. Rivolgiti a Lui e chiedigli di salvarti. Digli: “Signore, io sono un peccatore e merito la tua condanna. Da solo non potrò mai salvarmi, ma so che hai dato la vita di Tuo Figlio per salvarmi. Io credo che spargendo il Suo sangue e morendo sulla croce, Lui abbia già pagato per tutti i miei peccati; e che risorgendo Lui abbia sconfitto la morte per darmi la vita eterna e rendermi giusto davanti a te dandomi la Sua giustizia. Io mi pento dei miei peccati e vengo a te per chiederti di salvarmi nel nome di Gesù. Amen!” Se oggi hai elevato a Dio questa preghiera con fede sincera, Gesù stesso ti assicura che tu hai già la vita eterna, sei già salvo. Lui stesso disse: «Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna, e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita»; e ancora: «e io do loro la vita eterna e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano».

Oggi puoi essere certo di essere davvero salvo. Se hai fatto questo, ci farebbe piacere che tu ce lo faccia sapere in modo che potremo gioire con te.

Dio vi benedica e vi protegga tutti. Amen.

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